“Le strade di Ladispoli, dopo un mese, sono ancora coperte dai detriti della tromba d’aria”

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A distanza di un mese il tornado che ha devastato Ladispoli continua a provocare apprensione tra la popolazione.

Ad accendere la protesta, soprattutto dei residenti del centro cittadino, è la mancata rimozione in varie strade dei detriti lasciati dalla tromba d’aria del 6 novembre. Sul web, a colpi di foto inequivocabili, ma anche con esposti e segnalazioni, è esploso il malumore dei residenti di Ladispoli che denunciano la presenza di vetri, schegge di mattoni e pezzi di ferro agli angoli delle strade.  Materiale mai raccolto e pericoloso per i pedoni e per la circolazione veicolare. Alcuni automobilisti hanno segnalato di aver forato i pneumatici varie volte a causa della presenza delle schegge vicino ai marciapiedi. Anche alcuni animali domestici portati a passeggio dai padroni sarebbero rimasti feriti alle zampe dai frammenti di vetro e di coccio e mattoni che, col passare dei giorni, si sono sbriciolati. In alcune zone non sono stati raccolti nemmeno rami e tronchi abbattuti dal tornado. Rullano i tamburi delle associazioni dei consumatori.

“Dopo oltre trenta giorni – afferma il coordinatore del Codacons, Angelo Bernabei – è inammissibile che alcune strade di Ladispoli siano ancora coperte di detriti. Da via Palermo a via Fiume, da via La Spezia a via Napoli, giungono segnalazioni di cittadini preoccupati di dover camminare su schegge di vetro e di mattoni. Chiediamo al comune ed alla ditta che gestisce la raccolta della nettezza urbana di provvedere immediatamente alla bonifica”.