Le tante perdite d’acqua a Ladispoli

0
857
impianto idrico a Ladispoli

I Tre amici al Bar Roberto Magri, Raffaele Cavaliere, Diego Corrao, proseguono nell’accelerazione con le riunioni straordinarie in ordine alla non entusiasmante gestione da parte del Nuovo Gestore Idrico Integrato Acea ATO 2 S.p.A., con decorrenza dal 30.09.2022.

Quindi, per fare chiarezza e, soprattutto, per pretendere  un servizio idrico integrato Efficace ed Equo, dove costi e benefici rispecchiano le norme del “buon servizio pubblico”, facciamo il punto sulle perdite idriche dal 30.09.2022 e la relativa speculazione.

Ricordando che il Consiglio Comunale di Ladispoli nella seduta dell’11 novembre 2021 ha approvato all’unanimità dei presenti la mozione contro la quotazione dell’acqua in borsa, condannando così ogni forma di privatizzazione e di speculazione, ci domandiamo in virtù di quanto dispone l’Articolo 106 del vigente Regolamento del Consiglio Comunale – in vigore dal 18.12.2017 – cosa è stato concretamente fatto in merito, ovvero se dall’ 11.11.2021, qualsivoglia persona con Incarichi Istituzionali, dalla citata data fino ad oggi, si è posto qualche interrogativo, ad esempio relativamente alla situazione de quo in merito al relativo passaggio di consegna da Flavia Servizi S.r.l. ad Acea ATO 2 S.p.A.?

Pertanto, in merito alle note perdite d’acqua che sono tante nella Città di Ladispoli, il Nuovo Gestore Idrico Acea ATO 2 S.p.A. cosa fa’ in merito, si può conoscere,  dal 30.09.2022, quali investimenti strutturali ha fatto finora, si possono conoscere per la Città di Ladispoli con documentazione sottostante pertinente?

Inoltre, si può conoscere con documentazione pertinente sottostante:

1) quando è stato realizzato l’impianto idrico;

2) quanti chilometri è l’impianto idrico attualmente;

3) quanti chilometri di impianto idrico sono stati concretamente sistemati;

4) con quale materiale è stato realizzato all’inizio l’impianto idrico;

5) il periodo delle manutenzioni effettuate nel periodo che va fin dalla sua realizzazione ad oggi, tenuto conto del continuo e progressivo aumento della popolazione della Città di Ladispoli Comune autonomo dal 06 Maggio 1970, quanto meno dal passaggio di consegna dal 30.09.2022 fino ad oggi?

Quanto sopra, perché le tariffe idriche applicate ai Cittadini/Contribuenti/Utenti, dal 30.09.2022, ogni anno vengono aumentate ed ironia della sorte, l’ impegno contrattuale annuo è stato ridotto da 120 MC a 60 MC, ma perché ci sono le perdite idriche?

Inoltre, dalla stampa si sono apprese le ulteriori notizie di dominio pubblico “non entusiasmanti”:

1) -www.unionesarda.it– “Fogne «non conformi»: l’Ue deferisce la Sardegna alla Corte di Giustizia…
Secondo la Commissione europea l’Isola e altre 10 regioni non rispettano le direttive in materia di raccolta e trattamento delle acque reflue urbane. Italia a rischio sanzioni”.

2) -www.romatoday.it – L’ azienda dell’acqua già mesi fa, aveva fatto sapere attraverso Dossier Roma Today che la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato “non è nella disponibilità del gestore, che applica quanto approvato dalla conferenza dei sindaci in coerenza con le disposizioni emanate a livello nazionale dall’Autorità competente”.

Quindi, non si capisce/comprende per quale motivo sottostante, l’Amministrazione di Ladispoli, meglio il suo rappresentante nella “Conferenza dei Sindaci”, non abbia fatto presente che non è possibile accettare una variazione di tariffa così drastica e sfavorevole per l’ utente, perché nessuna persona senziente accetterebbe una riduzione della quantità da 120 mq a 60 mq, oltretutto con una tariffazione a scaglione che ha fatto “centuplicare” i costi pretesi nelle bollette/fatture bimestrali, atteso che non si può escludere, verosimilmente, la  vetustà delle opere idriche e fognarie !

Quanto sopra, ai sensi dell’articolo 118, quarto comma, della nostra Costituzione della Repubblica Italiana che recita: “Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”.

Tutto ciò, sempre a difesa della libertà di ognuno, occorre sempre assicurare l’effettività dei diritti civili e sociali, il rispetto delle libertà garantite dalla nostra Costituzione Italiana e della dignità delle persone è sempre la precondizione per la realizzazione di una vera democrazia”.

Roberto Magri, Raffaele Cavaliere, Diego Corrao