Puccini “il femminista”. Oggi il soprano Cristina Ferri a “Viva Puccini” per Nobili Arti in Nobili Terre in Musica 2024

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Si conclude con l’omaggio al grande compositore la manifestazione organizzata con il contributo della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio, parla Cristina Ferri.

Puccini precursore del femminismo. Non ha dubbi il soprano Cristina Ferri che il grande compositore Giacomo Puccini Puccini  sia stato un antesignano delle istanze femminili attraverso le sue opere dove la figura della donna appare ben diversa da quelle, per molti versi, monolitiche del repertorio verdiano.

Un motivo in più per apprezzare le intramontabili musiche di questo genio musicale italiano del quale quest’anno ricorre il centenario della morte.

Cristina Ferri sarà oggi tra i protagonisti di “Viva Puccini”, l’omaggio ad Anguillara Sabazia promosso nell’ambito di Nobili Arti in Nobili Terre in Musica 2024, la manifestazione, ideata dalla Claudia Biadi Music Academy ed organizzata dal Comune di Anguillara Sabazia, Pro Loco Anguillara con il contributo della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio.

Appuntamento alle 19 alla chiesa Santa Maria Assunta di Anguillara che domina il promontorio del borgo sul lago di Bracciano. Sarà l’ultimo dei quattro concerti proposti dalla manifestazione che, per la direzione artistica di Amarilli Nizza, è stata ideata per promuovere la diffusione della cultura musicale in particolare tra le giovani generazioni. Il concerto, ad ingresso libero, vedrà esibirsi anche il soprano Amarilli Nizza ed il tenore Fabio Serani per l’accompagnamento al pianoforte di Leonardo D’Agostini. 

Cristina Ferri, qual è stato il suo debutto? 

“Ho iniziato i miei studi presso il conservatorio di Siena come pianista e verso i diciassette anni, andando ad ascoltare i corsi estivi alla Chigiana, ho conosciuto il maestro Carlo Bergonzi. Sono entrata nella sua Accademia a Busseto e da lì, ho debuttato a soli 19 anni ne “L’ Amico Fritz “ di Pietro Mascagni sotto la direzione del maestro Stefano Ranzani a Reggio Emilia”. 

Come concilia teatro e famiglia?

“Sono una madre single e ovviamente questo comporta un maggior sacrificio. Ho avuto la fortuna di avere una figlia molto brava sotto tanti punti di vista. Ovviamente l’ho sempre coinvolta nel mio lavoro cercando di farle vivere la magia del teatro”. 

Qual è il futuro della lirica?

“Credo che il futuro della lirica potrà esservi solo se ritorniamo con uno sguardo al passato. Per le nuove generazioni di cantanti posso solo dire che non si lascino fagocitare da questo meccanismo di ‘carriere meteore’”.

Chi è per lei  Giacomo Puccini?

“Puccini, da molti considerato un po’ “ruffiano”  nella sua musica, personalmente l’ho sempre considerato uno dei pochi compositori che hanno saputo delineare l’universo femminile nella sua vera essenza, un precursore del femminismo”. 

Come giudica rassegne come Nobili Arti in Nobili Terre in Musica dal punto di vista della diffusione della cultura musicale?

“Credo che questo festival – che trova nella grande artista Amarilli Nizza un’ottima direttrice – sia fondamentale per arricchire le realtà territoriali. Iniziative come questa devono rappresentare un veicolo tramite il quale si può far conoscere la musica a tutti e così facendo le cosiddette “piccole realtà “ diventeranno grandi centri di cultura”.

Conosce Anguillara e il lago di Bracciano?

“Conosco molto bene il lago di Bracciano e i suoi meravigliosi paesi che vi si affacciano.  Ci ho vissuto per un periodo della mia vita. Ritornarvi è  una gioia”.

 

Cristina Ferri studi e interpretazioni

Studia pianoforte alla Scuola di Musica R. Franci di Siena. Inizia lo studio del canto lirico con Carlo Bergonzi. Si diploma all’Accademia di canto lirico di Busseto a soli diciotto anni, riceve i diplomi di merito presso l’Accademia Chigiana di Siena. Successivamente si diploma privatamente in canto al Conservatorio Cherubini di Firenze. Nel 1994, ventunenne, debutta ne “L’amico Fritz” nel ruolo di Suzel al Valli di Reggio Emilia. Prosegue gli studi musicali con Renata Scotto, Magda Olivero e Raina Kabaivanska. Vince una borsa di studio al Concorso Voci Verdiane che le permette di frequentare un master di perfezionamento al Teatro di Parma. Riceve diplomi di merito presso l’accademia pucciniana a Torre del Lago. Debutta ne La Bohème in forma di concerto a Fidenza. È Liù in Turandot, nel 1998 in Toscana dove, nel 1999, è nuovamente Mimì ne La Bohème. Nel 2001 è vincitrice assoluta del Concorso internazionale “Mattia Battistini” e debutta ne la “Traviata” nel ruolo della protagonista al Teatro Vespasiano di Rieti. Debutta nel ruolo di Donna Anna nel Don Giovanni” al teatro di Bassano del Grappa e nel ruolo della Contessa da “Le Nozze di Figaro”. Debutta nel ruolo di Eugenia da “Il Filosofo di Campagna” di B.Galuppi al teatro di Belluno e di Alicante. Tocca molti teatri della Spagna con il “Desvan Verdi”. Nel 2002 è vincitrice del Concorso internazionale “Tito Gobbi”. Nel 2003 è Leonora nel Trovatore con la produzione del Ravenna Festival diretta da Julian Kovatchev, Violetta ne La Traviata a Carrara, e ancora Liù in Turandot a Como, Brescia, Bergamo, Pavia, Cremona diretta da Massimo de Bernard. Nel 2004 si esibisce in un concerto con l’Opera di Roma, interpreta poi Nedda a Teramo, e continua con i Carmina Burana al Santa Cecilia sotto la direzione di Roberto Gabbiani. Nel 2005 vince il XII concorso Di Stefano, ed esegue Magda ne La Rondine diretta dal maestro Steven Mercurio, poi ripresa a Parigi al Teatro Chatelet, sotto la direzione di Marco Armiliato. Nel 2006 debutta come Donna Elvira a Zagabria ed esegue il Requiem di Mozart a Messina diretta da Maurizio Arena. Nel 2007 è di nuovo Nedda ne I Pagliacci a Zagabria e Liù in Turandot all’Opera di Roma (Caracalla), sotto la direzione del maestro Alain Lombard. Nella stessa estate esegue anche dei concerti a Hvar, in Croazia, ed è di nuovo Violetta in Traviata a Spalato. Ricopre il ruolo di Manon Lescaut a Osijek, in Croazia, sotto la direzione del maestro Loris Voltolini. Nel 2008 è ancora Liù in Turandot a Pechino, debutta il ruolo di Lauretta in “Gianni Schicchi“ a Palermo, diretta dal maestro Paolo Arrivabeni, e a Bologna nel “Der vampyr “nel ruolo di Emmy diretta dal maestro Roberto Abbado con la regia di P. Pizzi. Debutta nel ruolo di Hanna Glavary ne “La Vedova Allegra” diretta da Christopher Franklin a Genova. Nel dicembre 2009 e a marzo 2010 canta Belinda in “Dido and Aeneas” alla Fenice di Venezia. Nel dicembre 2010 interpreta Leonora ne Oberto Conte di San Bonifacio al Ponchielli di Cremona. Nel Settembre 2011 è Mimì ne “La Bohème” al Teatro dei Rinnovati di Siena, dove nel 2011 interpreta Leonora nel “Trovatore”. Nell’ottobre 2011 e nel gennaio 2012 interpreta Santuzza da “Cavalleria Rusticana” e Violetta ne “La Traviata” al Teatro Franco Zappalà di Palermo. Nell’estate 2013 canta nuovamente Violetta e Nedda da “Pagliacci” di R. Leoncavallo al Festival “La Lirica” al Castello nella Val d’Elsa (Siena). Tra il 2014/2015 intraprende una tournée olandese nel ruolo di Aida (con la regia di Francesco Bellotto), alcuni recital a Bratislava, Bohème a Siena e Butterfly a Pisa. E’ stata insignita dalla sua città di Siena del prestigioso Mangia d’Oro, medaglia al valore civile per l’impegno culturale e per aver onorato il nome di Siena nel mondo. E’ spesso ospite delle trasmissioni RAI condotte da Gigi Marzullo, come Sottovoce, Testimoni e Protagonisti e Applausi. Nel 2017 riveste ancora i panni di Santuzza in Cavalleria Rusticana e di Cio-Cio San in Madama Butterfly al teatro Franco Zappalà di Palermo. Si impegna poi in un Requiem di Verdi a Barcellona, con l’Orchestra Sinfonica di Barcellona. Inaugura la stagione operistica del Gran Teatro Tenda di Palermo debuttando nel ruolo di Tosca, con la regia di Franco Zappalà. A maggio 2018 è pubblicato il libro di Bruno Baudissone, contenente un’intervista con Cristina Ferri. Prende parte alla realizzazione della colonna sonora del film di Donato Carrisi “L’uomo del labirinto”, con Dustin Hoffman e Tony Servillo uscito il 30 ottobre 2019. Nel 2020 è ideatrice e conduttrice della trasmissione “Dalla Musica al Teatro mi sono ritrovata in Radio” in onda su Radio Nuova Trieste. Nel 2021 è Tosca in un festival d’opera lirica nel Viterbese, canta Mimì ne “La Bohème” a Fiuggi e partecipa a una serie di recital che toccano la Toscana e si concludono in Sicilia. È chiamata come docente per alcuni master di canto lirico in Toscana. A giugno 2022, in collaborazione col regista Franco Zappalà, crea il corto “Quando le donne vengono uccise dall’indifferenza” presentato all’Accademia Chigiana di Siena nel giorno dedicato al contrasto alla violenza di genere. In agosto è ancora Hanna Glawary ne “La Vedova Allegra” in Sicilia. A settembre cura la regia di “Suor Angelica” nel festival musicale di Casole d’Elsa (SI). Riveste ancora i panni di Floria ne la “Tosca” nel centenario della nascita di Ettore Bastianini. Nel 2023 riceve il premio alla carriera” Donna è”. A marzo scrive il concerto/racconto “Le donne di Puccini” eseguito alla Biblioteca degli Intronati di Siena. E’ docente presso l’Accademia Verdiana Carlo Bergonzi di Busseto.