CAMPO DI MARE NON SBOCCIA A PRIMAVERA

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campo di mare

DEGRADO, ASSENZA DI SERVIZI, ROTATORIE DA RIVEDERE. IN ALTRE CITTÀ È GIÀ BOOM, A MARINA DI CERVETERI POCA QUALITÀ.

Il caldo spinge a raggiungere il mare, ogni anno sempre prima considerate le temperature elevate. Un antipasto d’estate c’è stato un po’ su tutto il litorale nord, e anche a Marina di Cerveteri tutto sommato. E seppur le spiagge sono state prese d’assalto per qualche ora di relax continuano a latitare i servizi. Partendo dalla ristorazione. Un rebus tutto etrusco perché in un primo momento si era pensato ad esempio che la scelta di tenere chiusa la ristorazione o la tavola calda negli stabilimenti fosse legata in qualche modo alle indagini della Capitaneria di porto dello scorso anno e ai relativi sequestri. Circa un mese fa è avvenuta una riunione tra le parti nella quale amministrazione comunale e balneari si sono confrontati ma alla luce dei fatti non è accaduto nulla. Il sindaco ha chiarito. «Manca l’ordinanza balneare – è quanto spiegato da Elena Gubetti – e non ci sono le concessioni perche scadute a dicembre. Mancano dei documenti che i balneari devono presentare per il rinnovo e poi, ripeto, non c’è l’ordinanza della Regione». Quindi a Marina di Cerveteri niente concessioni (scadute per la questione della Bolkestein), niente aperture nonostante altre località lascino in vigore le ordinanze precedenti.

IL DEGRADO
Su chi sceglie se recarsi a Ladispoli o Cerveteri come non soffermarsi sullo stato di abbandono di una frazione balneare che non brilla affatto ed è proprio Campo di Mare. Nonostante la miriade di progetti annunciati dalla classe politica anche di recente. Non ci sono le docce sul lungomare. Le palme inserite nel contesto urbano si erano anche seccate a testimonianza della poca cura del verde. Spesso ci sono rifiuti a terra, discariche a cielo aperto e mancano controlli. Il biglietto da visita è pessimo già quando si varca il confine della stazione di Cerenova perché il cavalcaferrovia è mal ridotto e pericoloso anche per i pedoni che camminano a bordo strada. Per non parlare delle buche sull’asfalto. Quando piove il tratto sterrato di fronte all’arenile si riempie di enormi pozzanghere che durano anche settimane. Tornando al restyling, non tutto poi è andato per il meglio. Tante polemiche per le rotatorie troppo strette in via Navigatori etruschi. Senza tralasciare le proteste per la gestione dei parcheggi nella scorsa estate.

LE REAZIONI
«Di certo per gli occhi di un turista che non conosce bene questa realtà – interviene Alessio Catoni, presidente del comitato Cerenova-Campo di Mare – è un po’ desolante vedere un lungomare così spento in primavera. Questo luogo si sta facendo conoscere più per i problemi, come il fenomeno erosivo e per i progetti scellerati, su tutti la pista ciclabile che toglie parcheggi ai residenti, centinaia e centinaia».

IL PIANO 2024
E nel frattempo al via altri cantieri con i subacquei archeologici in azione sempre in via Navigatori etruschi dopo la scoperta di alcuni reperti romani sotto l’acqua. Le ricerche dureranno tutto il mese di aprile e sono state avviate non dal Comune ma dalla Soprintendenza dei beni archeologici dell’Etruria Meridionale. Campo di Mare che si “consola” con i nuovi progetti che ha in serbo invece l’amministrazione comunale. È stato battezzato “Caere Camp” e comprenderà – come si legge sul documento comunale – un chiosco, animazione per bambini in un’area ludico-ricreativa e riservata allo yoga. Spazio anche per gli sport acquatici e balneari. Non meno importante la realizzazione di un’arena fissa per intrattenimenti musicali e spettacoli serali e un’area food. Poi sono stati consegnati ufficialmente i cantieri per la realizzazione della pista ciclabile a doppia corsia. Sarà finanziata da un contributo di Città Metropolitana di Roma Capitale pari a 300mila euro relativi al piano urbano della mobilità sostenibile ma che ha scatenato le ire dei residenti e dei comitati che sono pronti a rivolgersi persino al tar per bloccare questa iniziativa all’insegna del green ma che non piace a tutti. Esattamente come sta avvenendo a Ladispoli.