Lallo Circosta: “il teatro è studio”

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Comicità spesso “politicamente scorretta”. La scena il suo habitat che sia teatro, cinema, Tv o Radio. Da oltre 10 anni spalla a spalla con Lillo&Greg

E’ salito sul palco a 21 anni e non è mai sceso. Comicità e spettacolo non lo abbandonano mai nemmeno fuori dalle scene. Dopo un debutto nel mondo della lirica, dopo le riuscitissime esibizioni dinanzi ai suoi colleghi del coro, Lallo Circosta, romano, ha capito che ce la poteva fare e ce l’ha fatta. Si è ritagliato a poco a poco con studio e lavoro il suo spazio nel mondo dello spettacolo dividendosi tra teatro, tv e radio, media, quest’ultimo, in grande rivincita. Interprete ma anche autore di vari spettacoli portati in scena in molti teatri italiani. Dal 2010 collabora con la trasmissione di Lillo e Greg su Rai Radio 2. Tra gli spettacoli recenti  “Showkezze”, scritto a più mani. E’ un lavoro che si muove con un vago spirito pirandelliano su realtà e finzione. Una carrellata di sketch con divertenti chiavi di lettura su grandi personaggi del passato Leopardi, Manzoni…sketch di denuncia…tutto scorre come da copione ma c’è un piccolo intoppo i due attori  in realtà si detestano, e mal sopportano le loro  differenze artistiche. Entrambi credono di avere in mano la chiave del successo…  Lallo Circosta è un artista a tutto tondo che non delude mai i suoi spettatori. Lo abbiamo incontrato per una intervista.

Lallo Circosta, non si può dire che non abbia fatto la gavetta. Dalle gag tra amici nei dopo serata delle stagioni liriche in tutta Italia agli studi televisivi e radiofonici, passando dal teatro. Hai realizzato molti spettacoli. Come nasce un nuovo lavoro teatrale in base alla tua esperienza?

Nasce dall’esigenza di dire qualcosa o di far sapere qualcosa o come spesso accade per me di denunciare qualcosa. Nello specifico io, Riccardo Graziosi e Greg ne stiamo finendo di scrivere uno politicamente scorretto che speriamo di portare in scena in estate.

Sei ospite fisso o meglio coprotagonista di trasmissioni su Rai Radio 2. Che tipo di collaborazioni hai con Lillo e Greg?

Con Lillo&Greg collaboro ormai a 610 su Rai Radio Due da quasi 10 anni. Oltre all’amicizia che ci lega portiamo avanti moltissimi progetti al di fuori della trasmissione radiofonica: spettacoli teatrali, musicali, cinema tv e tanto altro. E’ una collaborazione a 360 gradi se possiamo dire.

Ho assistito a tentativi di sperimentazioni di trasmissioni sul web. Come cambia il modo di far ridere sulla rete….ed è uno strumento che ti affascina?

Ridere sul web è un nuovo linguaggio che bisogna prendere in considerazione. Non appartengo alla web generation che pubblica qualsiasi cosa sul web allo scopo di far ridere, io credo di non saperlo fare. Appartengo alla vecchia scuola che mi ha insegnato che il teatro è studio ma non per questo se c’è qualcosa di valido sul web, e c’è, io non rido.

Hai lavorato anche al cinema. Qual è stata la tua esperienza al riguardo?

Il cinema è parte della mia vita, adoro farlo e adoro vederlo ma solo nelle grandi sale cinematografiche appunto. E’ una magia che secondo me perde guardato sulle piattaforme  ma va bene anche così. Se guardare il film su dispositivi tv o smartphone avvicina le nuove generazioni al cinema ben venga.

Quanto ti giova la voce di baritono nel tuo lavoro?

La voce baritonale nel mio lavoro mi aiuta molto. Riesco ad “intonare” anche quando recito e questo grazie all’esperienza fatta nell’opera lirica. Uso molto la voce baritonale nei miei personaggi, e quando mi dicono “si sente che hai cantato” mi inorgoglisce.

Ridere per non piangere. E spesso così?

Ridere per non piangere? Chi può dirlo? La risata come la commozione è soggettiva, ognuno ride o piange a seconda della propria cultura o esperienza, io cerco di far ridere o piangere secondo i miei canoni e credimi che non è facile.

Qual è ad oggi il tuo sogno?

Dopo quello che stiamo vivendo sono cambiati anche i miei sogni. Per ora il mio sogno è ricominciare a vivere e lavorare come si faceva un tempo. Poi una volta realizzato questo potrò riprendere a sognare da dove avevo lasciato.

A quali artisti ti ispiri nella tua comicità?

I miei “maestri” sono Aldo Fabrizi e Gigi Proietti.

Cosa c’è in cantiere?

In cantiere ci sono molte cose, teatro cinema radio e live music con la mia band. Questo è un periodo di “Rinascita” se vogliamo, il mondo è cambiato, il pubblico vuole anch’esso ripartire con noi ed è anche molto stimolante. Credo che ci voglia un po’ di tempo per ripartire a regime ma lo spettacolo serve e lo hanno capito tutti. Noi ci siamo.

Graziarosa Villani