Milena Vukotic: Cinema? “Meglio quello su grande schermo”

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Milena Vukotic

Intervista a Milena Vukotic madrina al Virgilio di Bracciano per il progetto di rilancio delle sale cinematografiche

Milena Vukotic a Bracciano per sostenere in prima persona il progetto “I Cinema: “sale” della vita”. Il progetto – ideato dall’Agis con il sostegno della Regione Lazio e la collaborazione dell’Anec Lazio –  mette in prima linea gli esercenti e mira ad allontanare lo spettro della crisi  della sale cinematografiche colpite oltre che dalla pandemia dalla moltiplicazioni di piattaforme on line.  

Alla storica sala Virgilio di Bracciano il 29 ottobre si proietta “Fantozzi contro tutti”, il film cult della saga con la quale Paolo Villaggio ha voluto ritrarre, con profonda ironia e sarcasmo, la società d’allora amplificandone i difetti e le contraddizioni. Madrina dell’evento l’attrice Milena Vukotic che si è calata nella maschera di “Pina”, moglie del ragionier Fantozzi, con la stessa impeccabile professionalità con la quale ha interpretato importanti ruoli diretta da grandi maestri del cinema italiano e non solo. L’Ortica del Venerdì, per l’occasione, l’ha intervistata. 

Milena Vukotic. Ha lavorato per grandissimi cineasti. Bunuel, Fellini, Monicelli, Scola. Con quali di questi registi rifarebbe un film?

Direi che magari potessi ricominciare da capo e lavorare con ognuno perché, insomma ,è stato un evento meraviglioso, ogni volta. Certo ognuno ha un suo mondo diverso per cui vorrei rilavorare con tutti, di nuovo.

Teatro, cinema o televisione. Quale di questi ambiti le ha dato maggiori soddisfazioni?

Anche in quest’ambito è sempre diverso. Al cinema ci sono altri modi di affrontare un personaggio: conta soprattutto l’immagine e bisogna essere preparati a farne una che dura un secondo, magari che avviene alla fine del film. Insomma è  tutto un altro modo di lavorare. Invece in teatro abbiamo un mese di prova, se ci va bene, e c’è la possibilità di ponderare e di maturare la parte. La televisione è una via di mezzo, si girano delle scene intere ma anche questo settore è frastagliato. Per cui sono tre modi diversi di lavorare e tutti e tre comunque molto appaganti.

Fantozzi l’ha resa in qualche popolare. Il suo ruolo è stato un po’ quello dell’archetipo della donna sottomessa di allora. Quale ruolo dovrebbero avere oggi le donne?

Non credo che le donne abbiano un ruolo in particolare. La donna ha un suo mondo, la donna mette al mondo i figli, non è che abbia un ruolo. Siamo tutti diciamo degli esseri umani che vivono all’insegna di un percorso che vogliamo vivere, ciascuno con la propria personalità.  Credo così  per tutti gli esseri umani Non è che abbiamo dei compiti particolari o un modo particolare di essere. Siamo degli esseri umani.

Secondo lei la donna non ha un ruolo nella società?

Il suo ruolo basilare è quello di essere madre e poi il resto è di essere una donna che ha tutti i diritti e i doveri che hanno gli uomini

Siamo in sala, ma oggi il cinema corre anche su altri canali. Come vede le piattaforme di cinema on line?

Mah…io preferisco il cinema nelle sale grandi e sul grande schermo. 

Si parla sempre poco del dietro le quinte. Quanto danno allo spettacolo macchinisti, attrezzisti, costumisti, scenografi?

Direi che sono essenziali, non possiamo fare a meno di nessuno perché in un film o una pièce teatrale siamo tutti responsabili del nostro lavoro e credo che non si possa fare a meno l’uno dell’altro.

Ha mai scritto un testo teatrale? 

No, no.

Lo farà?

No,

Perché?

Ma perché non non mi sento di farlo, non è nelle mie corde, né nelle mie ambizioni. Non è una cosa che sento. Sento troppo bisogno di interpretare i testi degli altri. 

E tra i testi degli altri quali preferisce?

Non lo so. Fra tante cose, non ci sono testi classici o moderni che preferisco. Ogni volta è un viaggio a sé che può essere più o meno interessante. Qualche volta può essere anche una cosa che parte e non si sviluppa. E’ tutto un fatto creativo. Ognuno mette il suo proprio ogni volta e poi si attende il risultato.

Se fosse il ministro dello spettacolo quale azione metterebbe in campo?

Più spazio alla cultura, 

La parentesi di “Ballando con le stelle” l’ha riportata nel mondo della danza. Ha rimpianti al riguardo?

No, nessunissimo. 

Quali consigli darebbe ad una giovane apprendista attrice?

Non mi sento di dare consigli. Mi sento solo di dire che se uno sente qualche cosa profondamente deve tener duro e andare per il proprio percorso non fermandosi davanti agli ostacoli che incontra.

Roma, la città dove lei è nata. Come la vivi e come hai vissuto la trasformazione?

Intanto penso che Roma sia la più bella città del mondo. Purtroppo subisce una trasformazione deformante. Penso e spero che veramente questo possa piano piano rimettersi perché Roma, prima di tutto, è distrutta dalle immondizie che ce la rendono più brutta, più sporca e veramente qualche volta insopportabile. Detto questo è un delitto perché Roma è veramente la città… non potrei vivere in un’altra città, comunque.

Conosce già Bracciano?  

Sì, sono venuta molto raramente per fare una passeggiata al lago oppure a trovare degli amici che hanno qui la casa. 

Graziarosa Villani

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Il 20 novembre 2021 alle 19 il progetto “I Cinema: Sale della Vita” prosegue con un nuovo appuntamento al Cinema Palma di Trevignano con la proiezione di Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore. Apre la serara il concerto dell’Harping on Jazz Project.