La colata di cemento sul lungomare e la genialità di Pascucci

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lugomare

Assovoce a Ladispoli? Potrebbe entrare nei suoi disegni.

Di Toni Moretti
Sarebbe divertente, se non fosse drammatico, leggere ciò che appare sui social da quando è stato inaugurato il “lungomare “, si quella interminabile colata di cemento che come al solito non ha tenuto conto della possibilità di manovra degli autobus, con delle palme molto distanziate per abbellirlo già ingiallite e mezzo secche. La “claque” dice: “Finalmente, dopo trenta anni di attesa, possiamo portare i bambini a giocare con la bicicletta.” Non si chiedono gli stessi quanto lo hanno pagato, a chi lo hanno pagato, perchè. L’importante è che il Sindaco lo abbia fatto: “Non era mai stato fatto prima”. E a questo punto, bisogna arrendersi ed apprezzare la genialità di un Sindaco che conosce a menadito il suo popolo e che sa come accontentarlo. Ha rispettato le opposizioni, dalle quali bisogna dire, nonostante un ostinato ed accurato lavoro di ricerca e di denuncia sistematica, ha avuto solo vantaggio. Ha capito, giocando da sinistra, come si dichiarava, di accontentare un popolo che dietro una facciata di forzata ipocrisia, intimamente ritiene che ancora  i gay so’ “froci”, che i neri so “negri”e che le escort so “mignotte”. Ha permesso, con grande magnanimità, intervenendo in qualche caso in prima persona, di realizzaare il destino di chi con un eufemismo dice il grande comico barese, era stato allevato col latte di “mucca”. Un genio, che è riuscito a coinvolgere personaggi importanti della sinistra che son saliti sul suo palco a sostenerlo, nonostante il suo staff, e qualche dirigente di qualche società comunale importante, provenissero dagli uomini parcheggiati da Alemanno. Una espressione autentica della politica attuale. Niente pregiudizi, niente scrupoli, tutto orientato al bene del suo popolo, quello che lo “ama”, che gli è fedele e che, secondo lui lo farà avanzare verso più ambiti traguardi. Assovoce va a Ladispoli? Potrebbe entrare nei suoi disegni, chissà!