REPLICA ANPI LADISPOLI-CERVETERI A”LA VOCE DEI VINTI”

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“Questa conferenza, così come è presentata, ha il sapore del revisionismo al pari di una Piazza intitolata a Giorgio Almirante firmatario, mai pentito, delle leggi razziali”.

Alla Biblioteca Comunale “Peppino Impastato” si è tenuta la conferenza dal titolo La Voce dei Vinti, riceviamo e pubblichiamo una riflessione in merito.

replicaLa Repubblica di Salò? Una vera truffa. Avevo 17 anni e la scelta era o andare in Germania a lavorare o aderire.” Così dichiarava, tra l’altro, in una intervista del 2015 il premio Nobel per la letteratura Dario Fo, che prosegue: “ A scuola solamente una voce, menzogne e retorica, non sapevamo dell’infamia contro gli ebrei. Un periodo, quello di Salò, durato pochi mesi ma per me una vita. Abbiamo capito la truffa. Mussolini? Si recitava addosso”.

“Replichiamo con la testimonianza di un autore/attore, di livello mondiale, alla Conferenza di mercoledì 26 febbraio, ore 16, alla Biblioteca Comunale di Ladispoli, Peppino Impastato, dedicata a “La voce dei vinti”, relatore Gianluca Zanella, promossa dall’Assessorato alla Cultura della Giunta del Sindaco Grando. Nel comunicato/invito si legge: “… punterà lo sguardo sulla memorialistica e i racconti scritti da coloro che, a seguito dell’8 settembre 1943, scelsero di aderire alla Repubblica Sociale Italiana rimanendo così fedeli al regime. Ascolteremo le voci di questi soldati che combatterono con fierezza ritenendo di stare dalla parte giusta: autori sconosciuti ai più, dimenticati, talvolta messi al bando da un sistema culturale che, negli anni, ha dato voce ai vincitori, mettendo a tacere i vinti. Questo ultimo sguardo sugli eventi di quel disperato periodo storico ci aiuterà a capire meglio gli aspetti umani e terribili di una guerra sbagliata.” Appunto, una guerra che ci è costata anni per ricostruire dalle macerie. Una guerra di cui la Repubblica di Salò (1943-1945) fu solo il colpo di coda voluto dalla Germania nazista e “guidato da Benito Mussolini, al fine di governare parte dei territori italiani controllati militarmente dai tedeschi dopo l’armistizio dell’8 settembre.”

replicaDi fatto uno stato fantoccio, nelle mani di Hitler, al quale hanno aderito consapevolmente adulti fedeli al patto Roma-Berlino-Tokio e forzatamente giovani cresciuti sotto la cappa dell’ignoranza e della propaganda di regime come il diciassettenne Dario Fo il quale, fortunatamente insieme a tanti altri, riuscì a scappare. Perfino la propaganda per il reclutamento dei repubblichini era gestita da Goebbels, col simbolo delle SS in primo piano, e di notte c’era chi rischiava la vita per strappare i manifesti.

I vinti sono coloro che coltivavano l’ideologia malvagia della supremazia razziale e del regime totalitario sotto i simboli del fascio littorio, della svastica e del sol levante. Ideologia contro la quale combatterono le forze alleate affiancate dalla resistenza di tutti quei popoli del Pianeta minacciati, compresa l’Italia. Viviamo in un periodo in cui purtroppo si susseguono episodi di intolleranza con il riapparire di svastiche, slogan e simboli nazifascisti che oltraggiano tutto ciò che rappresenta la testimonianza storica della Seconda Guerra Mondiale e della Repubblica Italiana nata dal 25 Aprile.

replicaQuesta conferenza, così come è presentata, ha il sapore del revisionismo al pari di una Piazza intitolata a Giorgio Almirante firmatario, mai pentito, delle leggi razziali. La Costituzione consente la libertà d’espressione ma non l’apologia del fascismo sotto mentite spoglie pseudo culturali, “e dietro ogni articolo della Carta costituzionale stanno centinaia e centinaia di partigiani che sono caduti per la libertà del popolo italiano”.

Sezione ANPI Domenico Santi Ladispoli-Cerveteri

 

 

 

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