RITRATTO DI DONNA: THUYA E LE SUE OSSESSIONI

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A cura del Dottor Professor Aldo Ercoli

Dottor Professor
Aldo Ercoli

L’ansia fisiologica è una risposta dell’organismo alle sollecitazioni che gli giungono dal mondo esterno. è una reazione di adattamento che utilizziamo per far fronte a tali stimoli. Diviene patologica quando non vi è più equilibrio tra soggetto e mondo esterno… e si protrae nel tempo. L’ansia è una “paura di non si sa che cosa”, non è come la fobia in che è uno” paura specifica verso un qualcosa di certo e si conosce (paura delle grandi altezze, dei luoghi aperti; di oggetti acuminati; del sangue; dei luoghi chiusi etc).

L’ossessione invece è qualcosa che è partorita dal cervello della persona, in un rimuginio continuo, di cui non riesce a liberarsi. Le ossessioni sono idee o immagini ricorrenti e persistenti che si presentano nella mente dell’individuo portando anche ansietà e marcato disagio (paura di essere ammalata di malattie gravi, un ordine eccessivo nelle sue cose, moralità e religiosità spropositate etc).

Né mancano le compulsioni che sono rappresentate da atti come lavarsi le mani di continuo (paura dei germi), spolverare e pulire ogni giorno la casa e gli oggetti in essa contenuti, controllare di continuo la luce, il gas, l’acqua, gli elettrodomestici etc. Tutto ciò da all’individuo un sollievo momentaneo, un senso di sicurezza, di relativa tranquillità e benessere.
(La terapia medica oggi. Nicola Gugliucci)

OMEOPATIA: proviamo ad allargare gli orizzonti.
Una donna Thuya è in eccesso ponderale nella parte centrale del corpo (specie al bacino) e produce ogni varietà di escrescenze (cisti, verruche, condilomi, fibromi). Odia l’umidità che peggiora i suoi dolori ossei. Trattiene e ingrassa pur mangiando poco. Non gli è sufficiente la “ciclette” per calare di peso. La sua tiroide funziona a basso regime. Sente molto l’arrivo della pioggia (meteoropatica): è come se l’acqua del suo corpo fosse in contatto con quella che c’è nel cielo. La donna Thuya ha paura, è indecisa, è inquieta.

La sera si rinchiude in casa, chiude a doppia mandata la serratura, controlla anche le finestre, si accerta più volte se è chiuso il rubinetto del gas. Si siede poi, con la coperta sulle gambe, davanti al televisore preferendo sempre storie romantiche, a lieto fine, spettacoli sereni, tranquilli, concerti musicali con canzoni melodiche che la fanno lacrimare di commozione. In effetti si commuove e spesso piange. Prima di andare a dormire ricontrolla tutto più volte ma non riesce ad addormentarsi subito perché rimugina sui pericoli scampati.

La mattina si sveglia presto, pettina i suoi radi e secchi capelli, si lava il viso e, più volte le mani. Poi per ore ed ore deve pulire a fondo la casa: ha paura delle malattie, dei microbi, degli acari. Come negli spot pubblicitari la sua casa brilla come una reggia, anche se vi farà entrare le solite amiche, le solite facce note con cui giocare a canasta, nel pomeriggio, all’ora del thè (di cui abusa). Alle dieci del mattino esce per fare la spesa incontrando il solito droghiere, l’amico fruttivendolo, il macellaio.

Percorre, ogni giorno, sempre la stessa strada. Non vuole cambiamenti. Tutto deve essere ordinato, preciso, metodico, cadenzato … solo cosi le sue ossessioni e le ansie trovano pace. Un giorno è uguale all’altro, anche il giorno di festa … Questo ritmo di vita monocorde, monotono e noioso, carente di iniziative personali, a lungo andare, accresce l’insoddisfazione.

La mancanza di entusiasmo con depressione “sicotica” nei casi più avanti è scandita da rituali (religiosi o anche di tipo scaramantico), da idee fisse, da fobie vere e proprie (paura di fratturarsi il femore, di essere incinta pur essendo in menopausa avanzata). Ansia, angoscia, fobia “sicotica”, soprattutto ossessioni. Ecco che la cute malsana si riempie di chiazze giallo brunastre; è tempestata da cisti e verruche. Sotto la pelle coltiva cisti di grasso (lipomi) come fosse una serva. Come si vive male nelle acque stagnanti del “sicotismo di Thuya!!

Thuya è una tipologia frequente con una certa prevalenza per il sesso femminile. In natura Thuya “l’albero della vita”, ha la forma di un rombo: i rami più lunghi sfiorano la terra; le radici più lunghe si trovano semrpe a livello del terreno per poi ridurre in lunghezza in profondità. Anche la tipologia umana ha questa forma geometrica di rombo. Appartiene alla famiglia dei cipressi ed emette delle “pallottoline” con cui giovano i bambini. Non vi è similitudine tra questa pianta ed il ritratto della donna Thuya!!
(Tipologie Omeopatiche attuali. Aldo Ercoli)

P.S. Chi pensa che tutto sia affidato al caso …e che dopo la morte ci sia solo il “caos” o il “nulla dovrebbe riflettere sul “creato”… sulle analogie, sulle similitudini che legano l’essere umano al mondo vegetale, animale e minerale. Lachesis e Thuya sono solo due esempi su cui riflettere … sempre se si ha voglia di farlo … Anche se siamo troppo ignoranti per comprendere tutto.
(De Docta Ignorantiae. N. Cusano)