LA MADONNA DI TREVIGNANO, FENOMENO IN CRESCENDO

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IL 3 DEL MESE RADUNI DI PREGHIERA SULLA SPIANATA DI CAMPO LE ROSE. NONOSTANTE LE ORDINANZE DI RIMESSA IN PRISTINO. 

Una madonna vale l’altra. Sulla spianata con vista di Rocca Romana a Trevignano, ogni 3 del mese, non si prega dinanzi alla presunta madonnina che pianse nel 2016, tenuta in casa, ma sono altre le statue messe lì ad instillare fede e devozione. Quello che è certo è che ogni 3 del mese, tra le 14.30 e le 16, il rito di preghiera si ripete e che l’organizzazione di mese in mese affina l’accoglienza. Tabernacoli e crocifissi campeggiano sull’erba. Sull’erba anche i confessionali allestiti sotto gli ombrelloni con altrettanti confessori.

La fila per confessarsi è abbastanza lunga. Da un lato c’è un banco per l’acqua, più avanti un altro dal quale comprare rosari e santini, ma non durante il rito durante il quale si canta e si ascolta l’ennesimo messaggio che Maria avrebbe trasmesso a Gisella Cardia.

Il 3 settembre scorso, un sabato, ci sono anche due sposi appena maritati giunti dalla Polonia per assistere al rito. In molti pregano come si fosse in un drive in direttamente dall’auto col muso rivolto verso l’orante. Se non ci si conforma alle regole intervengono subito gli aderenti all’Associazione Madonna di Trevignano ETS a richiamare all’ordine. Circa due ore di rito. Sul finale la lettura del messaggio mariano.

L’ultima volta la Madonna avrebbe anche detto, tra le altre cose, “Figli miei, questa terra sarà purificata con il fuoco, ma sarà anche benedetta dall’acqua che sgorgherà nei luoghi mariani per la guarigione dell’anima e del corpo. Figli, pregate per la Russia e pregate affinché non venga toccato il nucleare. Pregate per la Chiesa che regna nella confusione”.

I devoti sono qualche migliaio e aumentano di continuo, di mese in mese. Non ci sarebbe da stupirsi che sul luogo dedicato sorga quanto prima una “chiesa” vera e propria. Ma il placet della chiesa ufficiale non arriva ed anche il Comune di Trevignano sembra voler glissare sul fenomeno che dirotta sul monte in vista del lago devoti da tutta Italia. Ma la vicenda si ingrossa. Si moltiplicano anche le trasmissioni televisive che parlano della Madonna di Trevignano. Tra le più recenti anche Zona Bianca di Rete 4.

Ma è vero miracolo? Sono veri i segni impressi nel petto? L’ingranaggio è partito e nulla, come già accadde con la Madonna del Pantano di Civitavecchia, può fermarlo. Né le ordinanze di rimessa in pristino del Comune di Trevignano per violazioni al Prg nell’area “di preghiera” di Campo Le Rose, né quelle del Parco di Bracciano, né la chiesa ufficiale che dopo le prime aperture agli inizi nel 2016 del vescovo Romano Rossi, oggi col nuovo parroco don Piero Rongoni si fa fredda. A testimoniarlo la stessa Gisella che scrive: Martedì 19 luglio, Gianni ed io ed altri trenta fratelli abbiamo partecipato alla S. Messa delle ore 18…

Al termine…abbiamo chiesto gentilmente, se fosse possibile continuare la recita del S. Rosario, il martedì pomeriggio in chiesa, come facevamo di consueto da sei anni. Con nostro grande dispiacere, Don Piero, si è dichiarato non disponibile ad accettare tale richiesta adducendo, come motivazione, il fatto che non ci conosceva bene, anche se in realtà fu il primo al quale ci rivolgemmo quando si manifestarono i primi segni antecedenti l’inizio delle apparizioni e fu, anche, nostro confessore”.

Intanto il sito lareginadelrosario.org di riferimento si affaccia sul web con tanto di banner per le donazioni con le più diffuse carte di credito. Il sito riporta anche i presunti messaggi della Madonna in un format condivisibile sui social. Si riportano anche tutte le indicazioni utili per accedere all’area di preghiera e alle modalità con le quali chiedere un incontro non più lungo di 15 minuti con Gisella.