A cosa serve una nuova Provincia?

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Da alcuni mesi circola la proposta, partita dal Sindaco di Fiumicino, di creare una nuova Provincia che si staccherebbe secondo le intenzioni dall’ Area Metropolitana di Roma e comprenderebbe, oltre Fiumicino, anche Civitavecchia, Montalto,Tarquinia, Santa Marinella, Ladispoli e Cerveteri ( resta il dubbio sulla eventualità di Cerveteri).

Alcuni Comuni hanno già votato la proposta mentre per Ladispoli, il Consiglio Comunale con il relativo punto all’ordine del giorno è stato convocato per oggi, 30 aprile.
Il Sindaco Grando ha già dichiarato di essere favorevole e sicuramente orienterà la sua maggioranza in tal senso, riuscendo a convincerla probabilmente, anche con argomenti che hanno poco di istituzionale. Le argomentazioni di chi si è finora dichiarato favorevole sono state per la verità molto deboli e per alcuni versi prive di fondamento.
Esaminiamole :
– La nuova Provincia ( di fatto Provincia di Fiumicino) viene pubblicizzata con il pomposo titolo di Porta d’Italia per la presenza nel territorio del porto di Civitavecchia e dell’Aereoporto di Fiumicino.
– In realtà la titolarietà di queste infrastrutture non sarebbe della eventuale nuova Provincia  perché le entrate e le competenze rimarrebbero, per legge, attribuite alla Città Metropolitana di Roma Capitale .
Ci sarebbe la possibilità di nuovi cinquemila posti di lavoro?  È una ipotesi del tutto infondata se si pensa che TUTTA l’Area Metropolitana ne ha solo settemila.
La nuova Provincia potrebbe fare il Policlinico?  La realtà è che le competenze sanitarie sono della Regione e la nuova Provincia non avrebbe alcun potere ,come pure per altre eventuali strutture promesse, come la Prefettura.
I finanziamenti potrebbero essere maggiori? In realtà i canali di finanziamento previsti per le Province attuali porterebbero ad una diminuzione dei finanziamenti sul territorio rispetto agli attuali. Negli ultimi tre anni la Città Metropolitana di Roma Capitale ha erogato in tutto ai Comuni sopra elencati 70 milioni di euro ed alcuni di questi fondi derivavano dai finanziamenti del PNRR, dai quali sono escluse le Province ordinarie come sarebbe quella eventuale di Fiumicino.

Quello che certo invece è che aumenterebbero i costi per la Finanza Pubblica con nuovi sedi, uffici , incarichi e dipendenti. Ed è forse proprio alle nuove possibilità di Incarichi di potere che qualcuno già punta.
Ed è inoltre ugualmente certo che la nuova ipotetica Provincia dovrebbe realizzare per legge una discarica nel proprio territorio: dove?
Noi riteniamo che la cosa migliore sia intensificare il lavoro per migliorare la legge che ha portato alla modifica delle vecchie Province, facendole tornare ad elezione diretta da parte dei cittadini e quindi più vicine ai territori.
Crearne nuove con un modello non funzionante rischia di essere solo dannoso.
E comunque, vista l’ importanza per il futuro Istituzionale della nostra città, proponiamo una Consultazione cittadina: apriamo una discussione approfondita e poi diamo la parola agli abitanti.
Prima di uscire dai molti e profondi legami, soprattutto culturali oltre che economici, che ci legano alla Capitale d’Italia.

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