“Campo di Mare, i ritardi colpa delle opposizioni”

0
501

Intervista con l’assessore Elena Gubetti sul futuro del lungomare dei Navigatori, sul concerto di Jovanotti e sulla raccolta differenziatadi Gianni Palmieri

Un’intervista a tutto campo, spaziando dal futuro di Campo di Mare al concerto di Jovanotti in estate, con particolare attenzione alla battaglia contro gli incivili che sporcano Cerveteri a colpi di discariche abusive. E’ quella che ci ha rilasciato Elena Gubetti, assessore all’Organizzazione e Tutela del Territorio, uno dei pilastri dell’amministrazione Pascucci anche in questo secondo mandato.

Assessore da tempo si vocifera dell’avvio del piano di riqualificazione del lungomare di Campo di Mare dopo decenni di abbandono. Attualmente a che punto siamo?

“L’iter di affidamento definitivo del contributo da parte della Regione per la realizzazione di opere di riqualificazione del lungomare dei Navigatori Etruschi – risponde Gubetti – è in fase di chiusura, sono stati fatti svariati tentativi ostruzionistici da parte dell’opposizione attraverso continui esposti e richieste di accesso agli atti, affinché questo contributo venisse tolto al nostro Comune con un danno enorme per tutti i cittadini. A seguito di tali esposti la Regione Lazio ci ha chiesto di produrre ulteriore materiale, motivo per cui il procedimento ha subito un rallentamento. Nonostante tali tentativi ostruzionistici siamo oramai agli aspetti formali di concessione del contributo e successivamente faremo partire la gara per la realizzazione delle opere nel tempo più breve possibile”.

Molti residenti di Campo di Mare hanno espresso sui social la loro preoccupazione per il concerto di Jovanotti ed i possibili disagi alla circolazione. Come si organizzerà il comune di Cerveteri?

“Il concerto di Jovanotti, unica data nel Lazio, sarà una giornata storica che ci consentirà di far conoscere il nostro mare, la nostra storia con il sito Archeologico della Banditaccia, Patrimonio dell’Umanità e anche il nostro Monumento Naturale della Palude di Torre Flavia.  La società che organizza l’evento ha professionisti di primo livello con una grande esperienza sugli aspetti logistici e della sicurezza di eventi di livello internazionale a cui hanno partecipato decine di migliaia di persone all’interno di location di grande prestigio come il Circo Massimo, lo Stadio Olimpico e l’Ippodromo delle Capannelle. L’amministrazione è cosciente dell’importanza di questo evento e siamo già a lavoro affinché tutto avvenga nel migliore dei modi, perché siamo convinti che le ricadute economiche e sociali di un simile evento saranno un beneficio per tutta la comunità cerveterana, così come per i comuni limitrofi”.

Secondo lei la raccolta differenziata ha finalmente fatto breccia tra la popolazione o le sacche di incivili che abbandonano rifiuti nelle strade saranno un problema anche nel 2019?

“Il 2018 è stato il primo anno con la raccolta differenziata per 12 mesi su tutto il territorio, i risultati raggiunti sono davvero importanti, nonostante i mesi estivi in cui la popolazione raddoppia, abbiamo avuto percentuali che sfiorano il 70%, un risultato per niente scontato, frutto di un ottimo lavoro svolto da tutti i cittadini che stanno dimostrando sempre maggior attenzione nel produrre meno rifiuti, differenziare correttamente e consumare in maniera intelligente. Nonostante questo, restano ancora cittadini, molto pochi per fortuna, che non si vogliono adeguare a questi comportamenti e che noi non smetteremo di contrastare con tutti gli strumenti a nostra disposizione. Da quando abbiamo emanato l’ordinanza sui rifiuti molti comportamenti errati si sono modificati, i controlli effettuati da Polizia Locale e Guardie Ambientali stanno portando i loro frutti. Eppure anche in questi giorni abbiamo visto ancora compiere gesti scellerati di abbandoni sulle nostre strade di campagna. Non ci sono più parole per commentare queste immagini, resta solo lo sdegno per un gesto incivile che offende tutti noi. Chi lo compie, incurante dei danni che provoca all’ambiente, al decoro urbano e alle tasche dei cittadini che pagheranno per primi , dovrebbe sentire il peso di questi gesti scellerati. Da parte nostra non smetteremo mai di informare tutti i cittadini e mettere a loro disposizione un servizio sempre più efficiente in modo da rendere quasi impossibile compiere atti di questo tipo. E’ notizia di questi giorni l’approvazione delle linee guida per il piano rifiuti da parte della Giunta Regionale in cui per la prima volta, grazie alla battaglia fatta dall’Amministrazione con l’Appello “Stop ai rifiuti di Roma nella Provincia”, sottoscritto da amministratori e Sindaci di tutti i colori politici e grazie ai Comitati territoriali, viene scritto nero su bianco che sul nostro territorio non sono presenti aree veramente bianche come indicava Città Metropolitana nella sua mappa, ma aree che presentano vincoli archeologici imposti con Decreto Ministeriale o addirittura che ricadono all’interno della “buffer zone” del nostro sito Unesco.  La nostra non è una protesta fine a se stessa: siamo pronti a lavorare insieme per trovare le soluzioni più idonee per chiudere il ciclo dei rifiuti all’interno dei nostri territori ma non saremo mai disposti ad accogliere i rifiuti di una metropoli che non effettua la raccolta differenziata e che fornisce ai cittadini un servizio inadeguato di raccolta. Roma, è sotto gli occhi di tutti, è incapace di fare quello che tutte le altre capitali europee fanno non può scaricare la sua inadeguatezza gestionale sui territori della Provincia”.

Come giudica questo primo anno e mezzo del secondo mandato dell’amministrazione Pascucci che alcuni definiscono distratto dalla politica romana?

“Il primo anno e mezzo di questo secondo mandato è stato caratterizzato da un impegno senza sosta nel migliorare la nostra macchina amministrativa, era necessario creare una macchina comunale adeguata alle esigenze di una città e che ormai ha 40.000 abitanti. Abbiamo cambiato il Segretario Generale, portato due nuovi Dirigenti creando una nuova struttura organizzativa che pensiamo sia più efficace, senza parlare del fatto che molti dei nostri dipendenti sono andati in pensione o stanno per andarci, era quindi necessario trovare strategie per far fronte a questi cambiamenti.   La Legge di Bilancio, come noto, ha bloccato le assunzioni nella pubblica amministrazione fino al 15 novembre 2019, questo  non ci consente di assumere dipendenti in sostituzione di quelli che vanno in pensione ed è quasi incredibile quello che riusciamo a fare con soli 113 dipendenti compresi gli agenti di Polizia Locale. L’impegno profuso dal nostro Sindaco per creare una nuovo soggetto politico a livello Nazionale deve essere visto come un propulsore per il nostro territorio. Stiamo lavorando nel segno della continuità con il primo mandato per portare a termine tanti progetti iniziati nei cinque anni precedenti e che i cittadini si aspettano: la raccolta porta a porta è ormai una realtà per tutti i territori, il servizio di Trasporto Pubblico Locale organizzato con il Comune di Ladispoli, unico caso in tutto il Lazio, è efficiente. Molto presto potremo inaugurare una stazione ferroviaria completamente nuova con servizi e comodità per tutti i pendolari frutto di un lungo lavoro di collaborazione con RFI e in questi giorni Arsial ha dismesso i vecchi pozzi e passato le reti ad Acea che ha iniziato a portare l’acqua del Peschiera a I Terzi, unica frazione della città che ancora non aveva l’acqua potabile.

Anche questi sono risultati di un lungo lavoro portato avanti in questi anni, come la battaglia che stiamo facendo in sinergia con la capitaneria di porto per eliminare tutti gli scarichi abusivi ed efficientare tutti i nostri depuratori, a partire dalla presa in carico di quello che ormai Ostilia aveva abbandonato, alla costruzione dopo secoli di un depuratore nella frazione di Ceri e sono solo alcuni dei punti che erano presenti nel programma elettorale e che stiamo portando avanti con la massima serietà, E’ evidente che molto ancora dobbiamo fare e che tutto si può fare meglio ma lavoriamo sempre avendo ben chiaro in mente il bene della collettività e la risoluzione delle principali problematiche che da anni impediscono il completo sviluppo della nostra città”.