Le strisce blu di Cerveteri sembrano tanto fuorilegge

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L’Ortica continua la sua battaglia contro l’istituzione dei parcheggi a pagamento nel centro di Cerveteri. Nonostante, e lo notiamo con amarezza, altri mass media stiano offrendo l’impressione di essersi girati dall’altra parte per non disturbare il conducente, noi siamo certi di rappresentare il malumore, la rabbia e la perplessità di residenti e commercianti del centro di Cerveteri che temono l’arrivo di un salasso vero e proprio per posteggiare l’automobile. Questa volta, scegliamo di porre alcune domande all’amministrazione comunale che sta difendendo a spada tratta le strisce blu che, lo ricordiamo sempre, non saranno gestire direttamente dal municipio, bensì in appalto ad un privato che intascherà i proventi dei parcometri.

Le strisce blu in piazza Moro a Cerveteri
Le strisce blu apparse in piazza Moro a Cerveteri

Dopo aver notato come tutto il centro di Cerveteri, da piazza Moro a via Mura Castellane, da via Ceretana a via Piave, sia diventato una lunga, costante e continua striscia blu, vorremmo conoscere i criteri applicati dal comune visto che l’articolo 7, comma 8 del Codice della Strada, specifica gli obblighi per dissanguare i cittadini con la sosta a pagamento. Se infatti è vero che i comuni italiani hanno diritto ad istituire le cosiddette zone di parcheggio a pagamento, è altrettanto innegabile che l’esercizio delle strisce blu può però essere istituito unicamente nel caso in cui davanti alle stesse strisce blu, o perlomeno nelle vicinanze, vi sia un’adeguata area riservata a “parcheggio bianco, dunque gratuito. La circolare n. 1712, datata 30 marzo 2012, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha confermato tale assioma. Passeggiando, ad esempio per piazza Moro, ci si rende conto che la norma sembra essere disattesa del tutto. Strisce blu al centro della piazza, strisce blu sul lato destro della piazza, strisce blu a scendere e salire dalla piazza. Il primo parcheggio bianco è in cima ad una ripida salita davanti al Granarone. Dove è facile immaginare che si scatenerà la caccia al posto gratis da parte di residenti, commercianti e dipendenti comunali che non vogliono sborsare un euro l’ora per lasciare l’automobile ogni giorno. Invitiamo chi di dovere a controllare se la legge sia stata rispettata, del resto a tinteggiare nuovamente di bianco qualche striscia azzurra si fa sempre in tempo. Altra domanda: vorremmo sapere dagli amministratori comunali se corrisponda al vero la notizia che per gli esercenti non sono previsti abbonamenti o ticket a tariffe popolari, così come si vocifera da giorni. Se ciò fosse vero, facciamo un esempio pratico, un commesso, un barista o un cameriere, o perfino un dipendente comunale, che non trovassero parcheggio nelle poche aree bianche rimaste avrebbero due alternative. O lasciare l’auto a mezzo chilometro di distanza (pensate che spasso quando diluvia o ci sono 40 gradi col solleone), oppure pagare un euro l’ora. Lavorando dalle sei alle otto ore al giorno, un salasso di circa 200 euro al mese. Per non citare anziani e donne col passeggino che si ciberanno questa bella salita fino al Granarone.

Ci auguriamo vivamente che nel palazzetto comunale qualcuno rinsavisca, si riveda questa decisione che appare solo un mettere le mani in tasca ai cittadini e che soprattutto non serve a nulla. Il centro storico di Cerveteri sta morendo, far pagare pure la sosta alla gente significa dargli il colpo di grazia finale. Ah, una domanda finale. Vi immaginate che decoro nel far pagare la sosta anche ai parenti dei defunti in occasione dei funerali nella chiesa di Santa Maria?

Complimenti a tutti.