Viale Mediterraneo o discarica?

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Alcune zone verdi del quartiere Cerreto sono pattumiere

Il nostro settimanale si è già occupato in passato di questa complicata vicenda. Che racconta di un groviglio di competenze, di lassismo per anni delle autorità preposte, di forte inciviltà da parte di una sacca di cittadini di Ladispoli che continuano a creare pattumiere a cielo aperto. Pur di non aderire alla raccolta differenziata ed al corretto smaltimento di rifiuti pericolosi ed ingombranti. Parliamo di una ampia porzione di verde di viale Mediterraneo al quartiere Cerreto dove L’Ortica sovente aveva sollecitato interventi di bonifica, caldeggiati dai residenti che chiedevano di non dimenticare le aree verdi. Trasformate anche in latrine per cani a spasso con i padroni. La situazione di degrado è sotto gli occhi di tutti, ampie porzioni di terreno sempre più spesso sono ricoperte da scarichi abusivi, abbiamo visto in diverse circostanze disseminati nel verde pezzi di asfalto, tubi di plastica, terra che sembra provenire da scavi, pietre di varia grandezza ed altri resti di lavorazioni presumibilmente edili. A confermare che ci sia un andirivieni di mezzi pesanti che scaricano impunemente di tutto le evidenti di pneumatici riconducibili a camion che solcano il terreno. Non è un bel vedere insomma in quella zona di viale Mediterraneo, strada che ricordiamo ospita il Centro di aggregazione giovanile e tra qualche tempo vedrà anche la costruzione della caserma dei carabinieri. Il problema è sempre lo stesso, si vorrebbe capire chi debba intervenire al Cerreto. Se l’amministrazione comunale, oppure il Consorzio Obbligatorio del Cerreto. Un ente che sembra un fantasma, tutti dicono che non esiste, in realtà è ancora operativo. Del resto, senza salate multe e denunce per inquinamento ambientale, Ladispoli rischia sempre più di essere preda di incivili che se ne infischiano bellamente di far vivere i loro figli in una pattumiera a cielo aperto. Dialogo sì, ma sarebbe ora di colpire pesantemente chi massacrando Ladispoli. Le foto nemmeno rendono lontanamente idea del desolante degrado che attanaglia questo spazio verde che, come ha giustamente domandato il Movimento Civico di Idee e Cultura “Insieme”, dovrebbe rientrare a pieno titolo tra le aree verdi del Consorzio Obbligatorio Cerreto. I cittadini chiedono di porre un freno a questo malcostume, anche con l’installazione di telecamere di sorveglianza, possibilmente celate, al fine di individuare gli automezzi che procedono allo scarico e quindi risalire agli autori di questo scempio ambientale.