MULTE, PATENTI RITIRATE E SICUREZZA: IL FORCING DELLA POLIZIA LOCALE È COSTANTE

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A LADISPOLI E CERVETERI 50MILA MULTE IN UN ANNO. I VELOX NON PERDONANO MA GLI INCIDENTI MORTALI SULL’AURELIA NON DIMINUISCONO

Dal primo gennaio 2025 sono 2900 i verbali registrati al 31 ottobre dopo i “flash” del velox al semaforo sulla via Aurelia. Il comando della Polizia locale di Cerveteri certifica questo dato e fa emergere ancora una volta numeri imponenti e che riguardano soltanto gli impianti che si trovano sulla statale ai due ingressi di Cerenova, all’incrocio con via Fontana Morella e più avanti all’altro bivio per entrare sempre a Cerenova (in direzione Civitavecchia).

Le sanzioni complessive relative al codice della strada superano di gran lunga quota 20mila. Tra queste ci sono anche le contravvenzioni dell’articolo 40, una ventina circa eseguite dagli agenti cerveterani su arterie trafficate proprio come l’Aurelia. In questo caso c’è da mettere in luce l’aspetto della sicurezza, come il semaforo rosso del resto. L’articolo 40 appunto si riferisce alla violazione delle prescrizioni imposte dai segnali orizzontali come le strisce sulla carreggiata ad esempio, quindi non legate necessariamente all’accesso di velocità. Oltre all’importo salato, che può arrivare quasi fino a 400 euro, ci sono da aggiungere i punti tolti fino alla sospensione della patente. Ed è un aspetto saliente questo dopo i tanti, troppi incidenti nell’ultimo anno avvenuti sulla via Aurelia. Come confermato pure dal comandante della Polizia locale di Ladispoli, Danilo Virgili, è iniziata una vera e propria task force per individuare chi mette a repentaglio la propria vita e quella degli altri con le solite inversioni a U quando si esce dai distributori di benzina, ad esempio, o con le manovre azzardare per entrare nelle frazioni agricole.

«Il nostro impegno è massimo per la sicurezza degli automobilisti – sostiene Cinzia Luchetti, comandante della Municipale di Cerveteri – e nei limiti del nostro bilancio siamo intervenuti non solo con le multe ma anche con interventi mirati per rendere le strade più sicure con cuscini berlinesi e dossi nel centro urbano e nelle vie periferiche». Quello degli incassi è un altro argomento. Più o meno circa la metà degli introiti derivanti da multe, i comuni non riescono a riscuoterli. A Ladispoli, recentemente, è stato il consigliere comunale ed ex sindaco Crescenzo Paliotta a parlare di quanto può ottenere un municipio in un solo anno. «Circa 3 milioni e mezzo incassati dalle multe nel 2024 ma pochi fondi spesi per la viabilità – è l’accusa del Pd di Ladispoli – e in base alla normativa in vigore, i proventi da multe debbono essere obbligatoriamente spesi proprio per la sicurezza delle strade, per i marciapiedi e la segnaletica che sembra diventata l’ultima preoccupazione per la giunta. Le strisce pedonali sono sparite in tantissime vie, principali e secondarie. La nostra proposta è concreta ed è quella si spendere subito con una procedura immediata, come avviene per i concerti, almeno 300mila euro per rinnovare totalmente la segnaletica.

Ci sono vie di grande scorrimento dove da più di tre anni i pedoni attraversano a loro rischio e pericolo perché le strisce non ci sono più. E finora non sono serviti nemmeno i nostri esposti per una evidente omissione di atti d’ufficio». Una replica secca era arrivata dal sindaco, Alessandro Grando: «Replicare alla minoranza non è mai stato così semplice. Solo nel 2025 abbiamo stanziato oltre 6 milioni di euro per il rifacimento del manto stradale e dei marciapiedi: è più di quanto abbia fatto l’amministrazione di centro sinistra nei 10 anni precedenti». Tornando alle multe residenti e automobilisti comunque si sentono in una specie di “Grande fratello” dove spuntano fuori velox a ogni metro. D’accordo essere prudenti e rispettare le norme, ma il litorale nord tra Santa Severa e Torrimpietra, passando per Ladispoli e Cerveteri, è uno dei più bersagliati. Quattro autovelox tra Ladispoli e Marina San Nicola: due si trovano al chilometro 37,3 direzione Roma e 37,7 verso Civitavecchia, mentre altri due sono a Marina San Nicola al chilometro 34 in direzione della Capitale e al 35,5 sempre verso Civitavecchia. Poi ci sono i quattro T-Red di Cerenova, un altro velox a Santa Severa e due a Torrimpietra. In 30 chilometri sono 11 i dispositivi: la media di uno quasi ogni 3 chilometri.