LE ACCUSE SUI RIFIUTI CATONI ALL’ATTACCO: «SOLDI PERSI PER LA CITTÀ»

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AD INIZIO SETTIMANA IL “PASTICCIO” SUL RITIRO DEI MASTELLI MENTRE LE DISCARICHE CRESCONO DAVANTI ALLE FOTOTRAPPOLE
Le accuse sul bando perso (soldi compresi), la replica del sindaco, il “pasticcio” del ritiro dei nuovi contenitori per la raccolta differenziata e le discariche che crescono anche dopo l’installazione delle fototrappole, persino davanti agli occhi elettronici (è il caso di via Settevene Palo Nuova ad esempio). A Cerveteri il tema dei rifiuti è sempre molto caldo. E, ad infiammarlo, è Alessio Catoni, referente del Consiglio cittadino di Cerenova-Campo di Mare. «Per il Comune un’occasione persa. Ma lo è anche per i cittadini che non potranno usufruire di bonus». Un’entrata a gamba tesa di Catoni che ha tirato in ballo la mancata partecipazione ad un bando regionale per ottenere degli sconti. «Il bando avrebbe offerto a fondo perduto – spiega lo stesso Catoni – da 50mila fino a 300mila euro. Mentre gli F24 per i cittadini aumentano, nonostante l’ingresso della Tarip, l’amministrazione non ha partecipato a questo avviso importante».

Sarebbe il piano relativo al “Potenziamento, efficientamento e innovazione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti urbani”. «Dalla sindaca e ricordo ex assessore all’Ambiente – conclude il presidente Catoni – e dall’ attuale assessore ci aspettiamo di più. Sono pagati per aiutare il territorio e non per tirarlo a fondo, ma in fin dei conti tanto paghiamo sempre noi. Ringrazio l’assessore regionale, l’onorevole Fabrizio Ghera e la segreteria dell’assessorato al Ciclo dei rifiuti per la segnalazione». Elena Gubetti non ci sta. «È giusto che i cittadini abbiano informazioni corrette – replica -, il bando della Regione finanziava progetti per migliorare il servizio di raccolta differenziata, come nuovi cassonetti, sistemi informatici e centri di raccolta, ma non prevedeva in alcun modo una riduzione automatica delle tariffe. Non era, quindi, un fondo destinato ad abbassare la Tari». Per Gubetti poi «non tutte le opportunità di finanziamento producono benefici diretti sulle tariffe», ci tiene a precisare: «Alcuni bandi, come questo, sono pensati per introdurre innovazioni tecnologiche o per migliorare i sistemi di raccolta, ma non generano un risparmio immediato per le famiglie. È importante distinguerlo».

Bando a parte, l’inizio settimana è stato caotico per i residenti per il ritiro del mastello del vetro. Gli utenti, di lunedì mattina, sono stati costretti a mettersi in fila, e che code in via Pelagalli e Parco della Legnara! «Non si può dare un cambio di mastello a un’intera città nel giro in poche ore, come se la gente poi non lavorasse», è lo sfogo di una cerveterana in fila. «Una situazione assurda – afferma Luca Piergentili, consigliere comunale di opposizione –. Ma come si fa a costringere i residenti di lunedì mattina a stare incolonnati per ore con i mastelli anche finiti? Non c’è organizzazione». Rassicura l’assessore all’Ambiente, Alessandro Gnazi. «Chi non è riuscito a ritirarli potrà farlo ogni giorno recandosi all’Eco-Sportello aperto tutti i giorni. Ci sono stati alcuni disagi e attese e di questo ce ne scusiamo: allo stesso tempo però, è anche sinonimo di come i cittadini vogliano effettuare una raccolta differenziata sempre corretta e completa».