La polizia arresta uno spacciatore e salva due campeggiatori dispersi

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Nella nottata odierna intorno alle ore 03.00 circa, personale della locale Squadra Polizia Giudiziaria in abiti civili e Squadra Volante, nell’ambito di accresciuti servizi di controllo del territorio volti al contrasto dei reati inerenti lo spaccio di stupefacenti, hanno intercettato una autovettura all’altezza del casello autostradale Civitavecchia Nord, con un solo uomo all’interno dell’abitacolo.

L’occupante dell’autovettura, alla vista della Volante tentava di disfarsi con mossa repentina di un involucro gettandolo dal finestrino, mossa che veniva distinta mente notata dall’equipaggio in abiti civili che lo stava seguendo a minima distanza e che quindi immediatamente lo recuperava.

La vettura con a bordo l’uomo veniva subito fermata dai due equipaggi e dall’immediato controllo, questi veniva trovato in possesso di circa 20 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina ed hashish ed una bilancia elettronica di precisione.

Pluripregiudicato per reati contro la persona, il patrimonio ed in particolar modo per numerosi reati specifici agli stupefacenti, veniva tratto in arresto ed associato presso la Casa Circondariale di Civitavecchia.

Una coppia, appassionata di free camping, si era introdotta nella fitta boscaglia che, dall’abitato di Civitavecchia arriva fino al lago di Bracciano ma ieri sera, quando era ormai buio, la donna è inciampata in un arbusto rimanendo ferita tanto da non riuscire a camminare. Il compagno, disperato perché, oltre a non riuscire a trasportare la donna si è reso conto di essersi perso, ha chiamato la Polizia di Stato.

Immediatamente gli agenti del commissariato di Civitavecchia, diretto da Nicola Regna, hanno attivato le ricerche.

Il primo aiuto è arrivato dalla tecnologia; i poliziotti hanno chiesto al disperso di inviare la posizione usando l’applicazione WhatsApp riuscendo così almeno ad individuare, seppur sommariamente, la zona. Il successivo tentativo di far sentire alla coppia le sirene è invece stato vano segno che la distanza tra i dispersi e le auto della polizia era notevole. A quel punto gli agenti, insieme al personale sanitario, non hanno potuto far altro che introdursi a piedi nel bosco trovando prima l’uomo e dopo parecchi minuti, seguendo le grida di aiuto, la donna.

Non essendo possibile far arrivare in alcun modo un mezzo di soccorso, poliziotti ed infermieri si sono alternati a trasportare la donna su una tavola spinale. Durante il cammino si è reso necessario spezzare vari arbusti per rendere i passaggi più agevoli e non far soffrire la donna per le asperità del terreno.  Solo a mezzanotte e mezza i soccorritori sono arrivati all’ambulanza e di lì in ospedale.