5 G, ecco la mappa

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La lista dei 29 paesini 5G e l’opposizione di 4 municipi laziali, bocciata in Regione la mozione per la precauzione in difesa della salute. Mini-antenne sui lampioni di Fiumicino, Civitavecchia e Roma, previste pure all’Olimpico. L’incubo è il Wi-Fi dallo spazio

di Maurizio Martucci

Il 5G avanza nonostante l’inchiesta permanente su L’Ortica e l’Appello internazionale Stop 5G dalla terra e dallo Spazio, tradotto in 30 lingue con più di 130.000 adesioni da 200 nazioni del mondo (tra i firmatari 3.381 scienziati, 1.913 medici, 5.848 ingegneri, 3.525 psicologi e psicoterapeuti).

Avanza nonostante gli appelli alla prudenza ratificati da ampia parte della comunità medico-scientifica e la produzione in rapida sequenza di ben 110 atti ufficiali per la moratoria tra Camera dei Deputati, Senato, Regioni, Province autonome e Comuni, comprese 10 interrogazioni parlamentari, 34 atti ufficialmente approvati tra delibere e mozioni Comunali e 9 ordinanze di sospensione urgente emanate dal Sindaco.

REGIONE LAZIO CERVETERI E LADISPOLI A FAVORE DEL 5G

Il MoVimento 5 Stelle ha recentemente presentato una mozione alla Regione Lazio, ma il consiglio a tradizione Partito Democratico della Pisana ha bocciato la proposta come i consigli comunali di Cerveteri (centro sinistra) e Ladispoli (centro destra), respinte le istanze Stop 5G di Fratelli d’Italia che promette battaglia anche a Bracciano e Fiumicino.

L‘INCUBO: IL 5G DALLO SPAZIO CHE PIACE ALLA RAGGI

Sul fronte opposto, si sono invece espressi contro il 5G i Comuni di Cervaro (Frosinone), Filacciano (Roma), Rocca di Papa (Roma) e Roma Capitale (Municipio XII), che però vanta il primato di depositaria del terzo ‘memorandum of internet’ d’Europa, siglato dalla giunta Raggi con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per il 5G dallo spazio, cioè il Wi-Fi irradiato sulla terra senza soluzione di continuità, a cui nessuno potrà sottrarsi per il resto della vita, un vero e proprio incubo “per progettare e realizzare soluzioni e applicazioni basate sull’integrazione delle risorse satellitari con le reti mobili di quinta generazione. Obiettivo della cooperazione tra le istituzioni è quello di arricchire le sperimentazioni del progetto #Roma5G avvalendosi delle professionalità e dell’esperienza tecnica messa a disposizione da ESA.” Eppure, secondo quanto riportato dall’Alleanza Italiana Stop 5G, “ogni satellite emetterà onde millimetriche con una potenza effettiva irradiata di fino a 5 milioni di Watt da migliaia di antenne disposte in un array a fasi. Sebbene l’energia che raggiunge il suolo dai satelliti sarà inferiore a quella delle antenne a terra, essa irradierà le aree della Terra non raggiunte dai trasmettitori e sarà aggiuntiva alle trasmissioni 5G di miliardi di oggetti Internet delle cose a terra. Inoltre, i satelliti saranno localizzati nella magnetosfera terrestre, che esercita un’influenza significativa sulle proprietà elettriche dell’atmosfera”.

LA MAPPA 5G NEL LAZIO

Il 5G è stato sperimentato nel Jova Beach a Cerveteri (Campo Mare), nella Capitale è attivo alle Terme di Diocleziano, mentre un progetto lo vuole al più presto dentro lo Stadio Olimpico (sarebbe il primo stadio d’Italia con Udine) anche per validare l’applicazione del riconoscimento facciale, contestatissimo in Cina. Lampioni con mini-antenne sono poi ogni pochi metri su tutto il Grande Raccordo Anulare, su tutta l’Autostrada Roma-Fiumicino, nell’Aeroporto Internazionale Leonardo Da Vinci di Fiumicino e lungo alcuni tratti dell’Autostrada Roma-Civitavecchia (casello Civitavecchia Sud).

Se un’amministrazione comunale non interviene con uno specifico provvedimento cautelativo, basta la presentazione di una notifica tecnica (SCIA) da parte di un’azienda per ritrovarsi il 5G installato dall’oggi al domani.

Tra i 120 comuni e piccoli centri sotto i 5.000 abitanti individuati nel 2018 da una delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AgCom) per ospitare sul territorio il 5G, 10 sono nel Lazio tra le province di Rieti e Frosinone. Mentre tra i 235 borghi d’eccellenza ricompresi nella lista dei Paesi Bandiera Arancione, ben 19 sono laziali (nello scorso numero deL’Ortica abbiamo affrontato il caso di Trevignano Romano). Insomma, nonostante la conta di vittime e malati da elettrosmog, la montagna di letteratura biomedica a disposizione, gli appelli alla precauzionelanciati da medici, ricercatori, scienziati, le denunce dei cittadini consapevoli e gli esposti alle Procure della Repubblica, lo tsunami elettromagnetico avanza nell’intento di coprire integralmente la nostra regione.Ma l’opposizione dal basso resiste.

I COMITATI STOP 5G NEL LAZIO

Banchetti in piazza, presidi e flash mob, migliaia di firme raccolte, diffide al Sindaco, incontri e convegni (storico quello di Vicovaro, sulla Tiburtina): nel Lazio sono attivi i comitati Stop 5G Roma, Colonna, Cerveteri-Ladispoli, Monte Porzio Catone e Castelli Romani, Fiumicino, Rieti e Pico.  Annalisa Buccieri, referente di Stop 5G Lazio per l’Alleanza Italiana Stop 5G ha scritto una lettera aperta agli organizzatori di 5G Italy, la seconda edizione del meeting sul wireless atto quinto previsto a Roma a Dicembre nella sede del CNR (Piazzale Aldo Moro). “In quale sezione del meeting verranno trattati i serissimi rischi legati alla salute? – si chiede l’attivista – Quali esponenti della classe medica sono stati invitati? Perché qui siamo davvero a un bivio: la mettiamo la salute, bene primario – ricordiamolo – costituzionalmente tutelato, al primo posto oppure no? Perché se si decide – com’è sacrosanto – di tutelare la salute pubblica e dei soggetti più deboli in particolare secondo il principio del primum non nocere, allora il 5G va fermato. Senza mezzi termini. Procedendo in senso contrario si sovverte il sistema dei valori, ponendo disvalori al primo posto e tramutando diritti inalienabili in ostacoli da rimuovere”.

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5G, dov’è previsto nei piccoli centri del Lazio
Delibera AgCom, 2018

 

 

Nespolo – Rieti
Pozzaglia Sabina – Rieti
Rocca Sinibalda Rieti
Pico – Frosinone
Varco Sabino – Rieti
Petrella Salto – Rieti
Trivigliano – Frosinone
Cittareale – Rieti
Santopadre – Frosinone
Morro Reatino – Rieti

Paesi Bandiera Arancione, 2018

Arpino – Frosinone
Bassiano – Latina
Bolsena – Viterbo
Bomarzo – Viterbo
Calcata- Calcata
Campodimele – Latina
Caprarola – Viterbo
Casperia – Rieti
Collepardo – Frosinone
Fossanova – Latina
Labro – Rieti
Leonessa – Rieti
Nemi – Roma
San Donato Val di Comino – Frosinone
Sermoneta – Latina
Sutri – Viterbo
Trevignano Romano – Roma
Tuscania – Viterbo
Vitorchiano – Viterbo