“Quanto erano belli gli anni Sessanta”, il nuovo libro di Ugo Russo

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Notizia che diffondiamo con gioia, riguardando un nostro grande amico che talvolta ci ha onorato dei suoi articoli sulle nostre pagine. Un maestro di giornalismo che può insegnare il mestiere a tantissimi colleghi. Parliamo di Ugo Russo,  storica voce di “Tutto il calcio minuto per minuto” e giornalista con 52 primavere di carriera alle spalle. Ci ha regalato il suo sesto libro che vi invitiamo a leggere.

Ognuno di noi (specie chi è in età avanzata; i giovani sperano sempre che dovrà venire) ha eletto un particolare periodo della propria vita come il migliore tra quelli vissuti. Ugo Russo, storica voce di “Tutto il calcio minuto per minuto” e giornalista con 52 primavere di carriera alle spalle, ha scelto senza dubbio alcuno gli anni Sessanta e negli accostamenti fatti con l’epoca attuale dimostra, con aneddoti (molti inediti), racconti e situazioni, quanto fosse migliore quel periodo in tutte le argomentazioni, e non solo di carattere sportivo. E ciò non avendo tutto quello che si possiede ora, ultima generazione in primis. Però c’erano beni più grandi che facevano sentire le persone dei re: i valori, l’amicizia vera, il rispetto, il culto della famiglia, una scuola e una sanità su cui contare, persino la genuinità di ciò che si mangiava. In questo suo sesto libro l’autore, che nell’ultima sua radiocronaca in Rai ha commosso tutti gli italiani, sportivi e non, ed è entrato definitivamente nei loro cuori, torna a suscitare sentimenti ed emozioni specialmente in tutti coloro che quegli anni li hanno realmente vissuti. Con la speranza che la lettura del testo anche da parte dei giovani possa far trarre insegnamento e fare acquisire loro quel pizzico di modestia in più che non guasta mai.

E’ forse il volume più riuscito di Ugo Russo, su cui ha lavorato in maniera certosina nella ricerca dei dati e di storie mai pubblicati prima. Oltre a riportare ciò che “i suoi anni Sessanta” gli hanno raccontato.

LA SCHEDA

Ugo Russo  è un giornalista italiano, inviato della Redazione Sportiva del Giornale Radio Rai. È stata una delle voci della trasmissione Tutto il calcio minuto per minuto.

Ha seguito sei Olimpiadi, Mondiali ed Europei di moltissime specialità, oltre a Giri d’Italia di ciclismo, Sei Nazioni di rugby e molto altro. Ai giochi olimpici di Sydney 2000 ha seguito e raccontato per la Rai avvenimenti di 23 diverse discipline agonistiche.

Ha avuto un ottimo passato anche come cantante-imitatore.

Ugo Russo con cuffie.jpg

Ha cominciato a scrivere per un bisettimanale (Record, poi diventato il Corriere Laziale) a 17 anni, ed ha collaborato con le prime radio private romane sin dal 1974. Con Roma Video Blu ha inaugurato le televisioni libere della capitale, passando, nel tempo, a Pts, Teleregione, Canale 7, Canale 66, TeletevereTeleroma 56. Con quest’ultima ha lavorato per 16 anni, facendo tutte le radio-telecronache esterne di LazioRoma. Ha lavorato, inoltre, per diverse televisioni private nazionali. È entrato in RAI nel 1994 diventando, successivamente, inviato.

È attualmente il giornalista in attività ad aver effettuato più radiotelecronache, con quasi 5000, come riportato anche su articoli apparsi su La Nazione, Il Giorno, Il Resto del Carlino. È stato ospite di varie trasmissioni Rai (Uno Mattina estate, Scommettiamo che?, Casa Rai1), sui canali Mediaset e Telemontecarlo. Ha scritto su numerosi giornali e riviste, prima come redattore del Corriere dell’Umbria e del Corriere di Viterbo e quindi come caporedattore del Corriere di Civitavecchia – Roma Nord.

È stato il cantante solista dei Papi Fruggini, degli Acquaviva, del Centro Sound. Ha lavorato anche con gli Epoca. Nei primi anni ottanta è uscito un suo 45 giri: Ricordo d’amore e rimorsi, canzoni delle quali ha composto pure musica e parole.

A maggio 2012 la Minerva edizioni ha pubblicato il suo libro autobiografico Un microfono a due facce, in cui Russo racconta una serie di aneddoti e situazioni dei suoi 45 anni di attività, tra giornalismo e spettacolo.

Il 12 ottobre 2014 realizza la sua ultima radiocronaca in Rai, raccontando la vittoria del Livorno sul Trapani per 6-0.[1] Nel commento finale si commuove, non riuscendo a trattenere le lacrime.

Nel 2015 gli viene assegnata la Stella di Bronzo del Coni, per la sua quarantennale attività di cronista sportivo.[2]

Il 25 gennaio 2016, a un anno esatto dalla morte del cantante Demis Roussos, è uscito il libro di Ugo Russo intitolato Il mio amico Demis[3]. Russo è stato sosia del cantante per circa 35 anni, portandolo sui palcoscenici nel travestimento e nella voce. Nel settembre dello stesso anno diventa presidente onorario della Vivi Altotevere Sansepolcro, società calcistica di Serie D alla quale è particolarmente legato.

Nel novembre 2016 è stato scelto come testimonial dal comune di Foligno per la candidatura a “Città Europea dello Sport 2018”, poi concretizzatasi nell’attribuzione di tale nomina alla cittadina umbra. [4]