La richiesta direttamente dal Comune che potrebbe ricevere quasi 30mila euro dal ministero per la zona di Palo Laziale.
Più telecamere sono state chiesta a Ladispoli per fronteggiare il fenomeno dello spaccio e arginare i vandali scatenati sulla ciclabile di Palo. Il progetto si chiama “Monitoraggio urbano area pedonale”. La ciclabile potrebbe essere più sicura in futuro con i nuovi dispositivi pronti ad essere realizzati grazie ad un finanziamento governativo. Troppi vandali ma anche spacciatori (così Palazzo Falcone giustifica la partecipazione ad un bando emesso dal ministero dell’Interno), quindi per il Comune è arrivato il momento di piazzare occhi elettronici con un fondo di 30mila euro. 
La città finora può contare su almeno 200 telecamere pubbliche che la rendono una specie di “Grande Fratello”. Alcune zone sono ancora scoperte in realtà, tra cui appunto quella che dalla vecchia stazione di Palo conduce alla frazione di San Nicola tramite una ciclo-pedonale. «Sussistono ancora delle aree – si legge nel verbale della delibera di Giunta – in cui il fenomeno dello spaccio è più frequente, come in via Melone ad esempio, frequentatissima da persone che praticano attività motorie e agli amanti della bicicletta. Di notte però i cespugli ai lati della strada attirano bande di giovani dedite all’assunzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti». Raid vandalici però l’amministrazione comunale li segnala anche alla luce del sole. «Durante il giorno – prosegue la delibera numero 107 del 4 ottobre – si sono registrati moltissimi atti predatori ai danni delle vetture parcheggiate da coloro che effettuano footing e dallo studio delle statistiche nel nostro territorio, si evince che man mano che si espande il sistema di videosorveglianza, automaticamente diminuiscono i reati predatori sia nella parti privati che pubbliche».




































































