“La crisi Alitalia colpisce anche Cerveteri”

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Riceviamo e pubblichiamo da Margherita Tassitano candidata a sindaco di Patto Civico.A Cerveteri la crisi Alitalia potrebbe avere dei riflessi negativi.  La perdita di posti di lavoro all’aeroporto di Fiumicino investirebbe anche molti lavoratori  residenti a Cerveteri e ciò si ripercuoterebbe nell’economia della città che grazie ad Alitalia, nei primi anni ottanta, ha ricevuto benefici non indifferenti nel tessuto sociale ed economico. In molti , provenienti da Roma e sud Italia, hanno acquistato immobili e rivalutato zone  che erano anonime. Con l’attuale situazione si contano circa  200 dipendenti, tra piloti, hostess, impiegati e operai a rischio di perdita del lavoro.  La città già convive da tempo con un grave disagio occupazionale derivante dalla crisi dell’edilizia  che ha lasciato a casa decine e decine di persone disoccupate e dalla chiusura di molte imprese.  CERVETERI E LA CRISI OCCUPAZIONALE ”  Ci troviamo davanti a uno scenario desolante – ha riferito Margherita Tassitano candidata a sindaco di Patto Civico –  l’aeroporto di Fiumicino ha segnato un’epoca importante anche per l’economia di Cerveteri, accrescendo il valore della città sotto ogni punto di vista.  Oggi, purtroppo, non è più così .  A Cerveteri, e con il mio lavoro ne sono testimone, negli ultimi 5 anni diverse imprese edili, commercianti e artigiani hanno chiuso la Partita IVA per mancanza di lavoro e per la difficoltà a recuperare i crediti.  Questo vuol dire perdita di posti di lavoro. Basta pensare all’edilizia, che oltre ai dipendenti diretti ha un indotto che è stato inevitabilmente trascinato nella crisi. Pensiamo al fabbro, all’idraulico, al falegnane, all’elettricista e alle attività tecniche professionali attinenti. Ecco che adesso incombe anche il rischio di centinaia di nuovi disoccupati per  la crisi Alitalia. E’ diventata un’emergenza, da parte dell’amministrazione comunale rilanciare l’economia, ma non parlo della solita cementificazione, mi riferisco alla realizzazione di strutture con altre finalità, quali il turismo, lo sport, il sociale, le scuole. Lo scopo è quello di ridare dignità alle famiglie e la speranza alle nuove geneazioni di un futuro possibile in questo territorio, creando posti di lavoro. Perchè non è stato mai fatto un tavolo di confronto con gli imprenditori, con le associazioni di categoria, prendendo a cuore le difficoltà di tante famiglie? Perchè si è perso tutto questo tempo rischiando di arrivare ad una paralisi dell’economia locale e al punto del non ritorno? Visto che la materia prima non ci manca, perchè l’amministrazione non  ha mai pensato almeno  di mettere le basi per la valorizzazione del territorio e così costruire intorno a lui un’intera economia?

Margherita Tassitano candidata a sindaco di Patto Civico