Santa Marinella: in piazza per la libertà

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Tra favorevoli e contrari, una battaglia di civiltà.
#RESTIAMOLIBERI. Santa Marinella, 22 Luglio 2020
NO AL DDL ZAN SULL’OMOTRANSFOBIA

Fa discutere e divide l’Italia. Parliamo della proposta di legge – ddl Zan –  attualmente in esame –  una proposta da alcuni giudicata liberticida, per altri la conquista di un diritto: quello di non essere discriminati e sopratutto convertire in reato il comportamento omofobo finora perpetrato da molti esseri umani. Riceviamo e pubblichiamo l’iniziativa intrapresa a Santa Marinella ed il punto di vista di chi è contrario alla proposta in oggetto.
«In queste settimane, da Nord a Sud un popolo si è alzato in piedi per dire “No” al ddl Zan, una proposta liberticida sull’omotransfobia, ora in discussione in Parlamento. Da Milano a Torino, Bari, Bologna, Firenze, Napoli, Catania ed ora su tutto il litorale romano da Ostia, Fiumicino, Santa Marinella e Civitavecchia continueremo in decine e decine di altre piazze fin quando si ritornerà al buonsenso e alla ragione e questo Governo penserà ai veri bisogni degli Italiani.
Noi di Santa Marinella siamo orgogliosi di essere stati a decine, a cui si sono aggiunte occasionalmente delle persone che hanno condiviso l’iniziativa, ieri sera Presso la Passeggiata a Mare, per dire no a una legge liberticida e anticostituzionale.
E diciamo NO all’istituzione di un nuovo reato, quello di omotransfobia, appunto, che non viene definito dal legislatore, lasciando così enormi spazi a interpretazioni e derive liberticide che colpiranno tutti coloro che si esprimeranno pubblicamente in modo non allineato al politicamente corretto. Il creare una categoria protetta, sulla base dell’orientamento sessuale, è contrario al principio di uguaglianza dei cittadini.
In caso di approvazione del testo, sarà possibile per chi gestisce una palestra vietare, a un uomo che si “sente donna”, l’ingresso nello spogliatoio delle donne? Sarà possibile per un genitore chiedere che il figlio non partecipi ad attività scolastiche inerenti temi sensibili sulla sessualità se sono realtà  che gravitano nel mondo cosiddetto Lgbt? Sarà ancora possibile per un sacerdote insegnare la visione cristiana del matrimonio? Sarà possibile dire pubblicamente che la pratica dell’utero in affitto è un abominio o dirsi contrari alla legge sulle unioni civili?
Per tutte queste domande il ddl sull’omofobia ha una sola risposta, NO. Ecco perché siamo scesi in piazza”.
#RestiamoLiberi – Comitato Locale Santa Marinella
Più di 60 piazze in tutta Italia:

Tra favorevoli e contrari, una battaglia di civiltà

ALTRO PARERE. La ricerca di una tutela legislativa, della sicurezza personale, di rispetto e libertà di scelta sono le basi per la richiesta di questa legge, resa necessaria – fanno sapere i fautori – in virtù dei tanti episodi di razzismo, discriminazione e violenza legati all’orientamento sessuale. Libertà di essere ciò che si desidera per tutti.
“Apprendiamo dai giornali che c’è chi si dichiara contro il DDL Zan definendo la proposta di legge liberticida. Falso quando si dice che dalla sua approvazione non si potrà più dire nulla. Questa proposta di legge tutela tutti. Il prete potrà sostenere che la famiglia è composta da un uomo, una donna e dai loro figli. Non potrà però dire che l’ omosessualità è contronatura. Si potrà manifestare contro l’utero in affitto, contro l’aborto e persino contro le unioni civili. Quello che non si potrà fare sarà insultare, denigrare, istigare all’odio. Responsabile diritti PD Biellese