Roma, “Io Apro”: la protesta senza apertura

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Sotto la sigla “Io Apro” ieri, lunedì 12 aprile, hanno invaso il centro storico di Roma e protestato molte persone, troppe. Tanto che la questura non aveva concesso la manifestazione. Ignorando ciò, i ristoratori e con loro altre sigle o categorie, si sono uniti in corteo con l’intento di raggiungere piazza Montecitorio. Sbarramenti e Polizia in tenuta antisommossa per tentare di arginare l’impossibile, tanta la rabbia, la disperazione accumulata dopo 14 mesi di inattività. Eppure non aprono.
“In pochi in Italia lavorano, dimostrando coraggio e buona capacità interpretativa hanno aperto. Una disobbedienza pacifica ai Dpcm, atti amministrativi verso i quali i proprietari di ristoranti e bar hanno risposto lavorando” – E ancora:”Le regole le rispetto a casa mia – risponde alle forze dell’ordine la titolare di un bar in Sardegna  – “in negozio, qui, rispetto la Costituzione”. Non è il solo video sul web che in questi mesi mostra come non ci siano chiusure forzate per chi non sta rispettando la regola imposta dal governo. Neanche manganellate. Nonostante ciò, sono rarità, la maggior parte delle attività restano chiuse.
I commercianti stanchi scendono in piazza urlando Io Apro, cosa aspettano a farlo?