“Parco degli Angeli, troviamo una soluzione di civile convivenza”

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Spettabile Redazione, lo stimolo che avete dato per riflessioni e precisazioni su quanto sta minando una delle realtà più significative del nostro territorio che quotidianamente si confrontano con le difficoltà dell’handicap, mi impone di proseguire nell’intento di pervenire ad una soluzione nell’interesse di tutte le persone disabili che ad essa fanno riferimento facendo non un passo indietro, per come richiesto dal nostro amico Mario Frazzetta (poiché molti già ne ho fatti condividendo con lui lo spirito con il quale abbiamo realizzato il Parco degli Angeli), bensì un passo in avanti per uscire dalla palude delle incomprensioni e della negazione di ogni dialogo che non può che portare a deleterie conseguenze.

Parlo di un’unica realtà poiché dal dibattito che è preceduto non emerge la coincidenza fra la compagine sociale dell’Associazione Parco degli Angeli Onlus con quella dell’Associazione Nuove Frontiere Onlus (in pratica i soci della prima sono anche soci della seconda) e che quindi è evidente che la nuova Associazione era nata non per creare una spaccatura oppure una insana “concorrenza” (che poi sarebbe stata una concorrenza verso se stessi) ma solo per sviluppare un programma al quale non tutti i Soci della Nuove Frontiere Onlus erano interessati.

Auspico che a questo dibattito si unisca presto ed in modo costruttivo l’attuale Presidente dell’Associazione Nuove Frontiere Onlus per poter celeremente addivenire ad una soluzione di civile convivenza che non può prescindere dal riconoscimento del ruolo delle persone – anch’esse facenti parte della compagine associativa di Nuove Frontiere Onlus – che, primo fra tutti il Sig. Mario Frazzetta, ha ideato, realizzato e sostenuto quella magnifica realtà che ancora è il Parco degli Angeli, una realtà che mi si consenta di sottolinearlo non è per nulla naufragata ma che, per come ho avuto già modo di sottolineare, sta vivendo un periodo di assestamento che è fisiologico in contesti in forte cresciuta con diversificazione di vedute e prospettive, sempre ovviamente – nel caso di specie – nell’interesse delle persone disabili di cui si occupa.

Quindi massima disponibilità ad una sano dialogo sia personale che delle Famiglie che rappresento le quali, però, non possono essere ancora a lungo penalizzate dal fatto che per il bene di tutti i ragazzi hanno scelto di non trasformare il Parco degli Angeli in campo di battaglia.

Queste Famiglie sono state ingiustificatamente poste all’indice come se fossero state fautrici di una scissione che invero è stata invece pervicacemente cercata da chi ha subito assunto un atteggiamento di prevaricazione inconciliabile con una civile convivenza e non ha voluto accedere a nessuna forma di dialogo, al punto che oggi si è creata una frattura che solo con un immediato intervento si può cercare di ridurre.

Nel sottolineare il termine “immediato” intendo precisare che, dopo aver preso atto della precisa e strenua volontà di una parte dei Soci della Nuove Frontiere Onlus di non voler consentire alla Parco degli Angeli Onlus di accedere all’area oggetto della concessione del Sig. Mario Frazzetta (come è stato chiaramente e formalmente precisato non c’era nessuna intenzione di estromettere nessuna Famiglia e nessun ragazzo dal Parco degli Angeli ma si era rivendicato il legittimo diritto di poterne usufruire), non potrò esimermi – laddove non sia subito esplicitata da parte dell’attuale Presidente dell’Associazione Nuove Frontiere Onlus la volontà di trovare una pacifica soluzione di convivenza fra le due Associazioni nel rispetto del ruolo di tutti coloro che hanno contribuito fattivamente alla realizzazione del Parco degli Angeli – dal procedere con gli atti di rivendica e tutela giudiziaria dei diritti che oggi vengono negati a Famiglie che, è bene ribadirlo, vivono anch’esse la realtà dell’handicap, anch’esse con mamme impegnate ad accudire figli con gravi difficoltà e che si guardano bene dall’utilizzarli come “scudo”.

Filippo Bellantone – Presidente Associazione Parco degli Angeli Onlus