Per gonalgia si intende dolore al ginocchio mentre la gonartrite è l’infiammazione dell’articolazione del ginocchio. In un paziente che accusi dolore al ginocchio è necessario partire dall’anamnesi (vi è stato un evento traumatico? E’ la prima volta che ci soffre?
E’ omolaterale o bilaterale? Il dolore peggiora sotto sforzo, quando flette o estende il ginocchio?) e dall’esame obiettivo (è aumentato di volume rispetto al ginocchio controlaterale? Il ginocchio è arrossato e caldo?). In effetti sia l’anamnesi che l’esame obiettivo sono essenziali per porre una diagnosi corretta di gonalgia.
Il passo successivo consiste nel determinare seil dolore è all’interno del ginocchio (intra – articolare) oppure all’esterno (extrarticolare). Il dolore intra – articolare può interessare una qualsiasi o anche tutte le cinque articolazioni del ginocchio: femoro – rotulea; gabello – femorale, femoro tibiale mediale, femoro tibiale laterale, tibio – peronale.
Una mobilizzazione dolorosa sia attiva che passiva delle articolazioni suggerisce una patologia intra – articolare, mentre un dolore presente al solo movimento attivo ma non passivo suggerisce una patologia extra – articolare. Nella flessione ed estensione attiva del ginocchio il movimento è deficitario.
Nel primo caso (flessione: chiedere al paziente di piegare il ginocchio impedendo all’esaminatore di raddrizzarlo) sono coinvolte le radici spinale L5 – S1.
Nel secondo caso (estensione: a ginocchio leggermente flesso, chiedere al paziente di raddrizzarlo opponendosi ai tentativi dell’esaminatore di piegarlo del tutto) sono coinvolte le radici spinali L3 – L4.
Un’artrite infiammatoria è caratterizzata da un dolore più acuto, più forte al mattino ma poi migliorare con il movimento. La flogosi articolare è associato a segni di infiammazione: tumefazione, arrossamento, calore.
L’artrite reumatoide, l’artrite psoriasica, ed il lupuseritematoso sistemico si possono presentare con l’infiammazione bilaterale delle ginocchia associata all’infiammazione delle piccole articolazioni delle mani e dei piedi. Delle tre patologie l’artrite reumatoide è la più frequente (Michael J. Maric: Chef. Section of RheumatologyDepartimant of Medicine. University of Arizona. Tuckon).
Qualora l’infiammazione artritica sia unilaterale(riguarda un solo ginocchio) le cause possono essere, anche in questo caso, diverse: 1) gotta o pseudogotta, 2)spondiartropatia sieronegativa (artrite psoriasica, sindrome di Reiter, spondilite anchilosante); 3) artrite associata a malattia infiammatoria intestinale; 4) artrite associata ad infezione (batterica, micotica, micobatterica). Una cisti localizzata al poplite (cisti di Baker) si può presentare un qualsiasi tipo di artrite infiammatoria generalmente è benigna ma talvolta può anche rompersi simulando una trombosi venosa profonda.
Un’artrosi degenerativa cronica del ginocchio si manifesta con un dolore cronico che peggiora sotto carico (con il camminare, con l’attività motoria) e non è associato a rigidità mattutina (artrite reumatoide). Un dolore che insorge di notte con tumefazione delle parti molli periarticolari deve far pensare ad una neoplasia (sono indizi diagnostici). Specie nei bambini e adolescenti non vanno trascurate le neoplasie.
La contromalacea della rotula deve essere sospettata da un’anamnesi di dolore anteriore al ginocchio che peggiora molto nel salire e scendere le scale, cosi come nella posizione accovacciata (squotting). L’ecografia può evidenziarci lesioni meniscali, del legamento crociato o una cisti poplitea (di Baker). La RMN (Risonanza magnetica Nucleare) costituisce l’indagine di elezione nelle diagnosi di lesioni menisco – legamentose, neoplasie, infezioni o necrosi avascolare. Va sottolineato, infine, che le lesioni meniscali sono spesso precedenti da una familiarità di trauma distorsivo.
Aldo Ercoli































































