Botta e risposta tra i presidenti per la tribuna. Verdeazzurri lanciati dal successo all’esordio, rossoblù subito chiamati al riscatto.
«Senza un’adeguata collocazione al Sale dei nostri tifosi, al ritorno non ci sarà spazio per quelli ladispolani», è la pretesa di Andrea Lupi, patron del Cerveteri. «Non prestiamo il fianco a speculazione giornalistiche o politiche: è il commissariato a prendere decisioni», è la risposta di Andrea di Renzo, numero uno del club del Ladispoli. Si può dire, il derby dei derby è iniziato prima del previsto e fuori dal rettangolo verde.

Si gioca domenica 13 settembre, in palio c’è tantissimo perché non è solo una rivalità sportiva. È politica e sociale. Ad innescare le discussioni era stato appunto Lupi accodandosi di fatto alla richiesta del consigliere comunale Gianluca Paolacci, che aveva invocato una collocazione idonea dei sostenitori verdeazzurri. In parole povere non dovrebbero accomodarsi sui seggiolini di una piccola tribuna accanto a quella centrale sotto il sole cocente considerate le temperature calde prolungate. Da qui la richiesta ufficiale inoltrata ai “cugini” di adottare contromisure con l’ammonimento di non riservare biglietti ai tifosi rivali nella gara di ritorno al Galli. Una presa di posizione forte, per certi versi storica nella forma.
«In merito alla partita di campionato categoria Promozione in programma domenica 13 – è la puntualizzazione con una nota ufficiale dell’Academy Ladispoli – comunichiamo che, come da indicazioni ricevute dal commissariato della Polizia di Stato, alla tifoseria ospite sarà riservata l’apposita tribuna ospiti dello stadio Angelo Sale. Tale procedura varrà per tutte le società che saranno ospitate presso il nostro impianto sportivo per l’intero svolgimento del campionato».
Di Renzo poi entra a gamba tesa. «Ricordiamo che lo scorso campionato la medesima partita capitava a campi invertiti sempre alla seconda giornata e che ai nostri sostenitori e alla nostra dirigenza presente allo stadio Galli fu riservata la parte più esterna della tribuna priva di copertura e che nessuno creò polemiche o illazioni. Seguiranno poi indicazioni precise in merito all’organizzazione dell’evento».

Ora resterà da capire se il Cerveteri continuerà con la protestando avviando un vero e proprio braccio di ferro o sarà sufficiente la risposta del presidente ladispolano per spegnere il fuoco su una vicenda che rischia di trascinarsi ancora a lungo. Intanto il campionato è iniziato e a festeggiare nella prima giornata sono stati i cerveterani regolando 2-0 l’Anguillara, esordiente in Promozione, grazie alle reti siglate da D’Armini e Pagliuca. Una prova di giustezza degli uomini di mister Fabio Ranieri.
«Una vittoria importante – è il commento dell’allenatore a fine gara – abbiamo fatto un primo tempo di spessore, mentre non siamo andati bene nella ripresa, commettendo qualche errore a livello difensivo. Sono contento per i tifosi, non si sono fatti convincere dal mare e sono venuti a vedere la partita. Per il resto dobbiamo migliorare. Ho visto una squadra quadrata, ma siamo mancati nella costruzione della linea difensiva. Potevamo subire gol, bisogna avere più attenzione e concentrazione».
Di umore diametralmente opposto i tifosi rossoblù per la sonora sconfitta con il Santa Marinella per 3-0. «Un ottimo primo tempo per noi – è quanto detto da mister Edoardo Lazzarini – abbiamo sprecato molto, quattro occasioni nette. Poi è arrivato il loro vantaggio su una respinta della difesa. Nel secondo tempo quel gol su punizione ci ha un po’ tagliato le gambe ma abbiamo creato ancora, non ci siamo disuniti e poi è arrivato quel contropiede. Per come eravamo in campo, con due 2006, un 2007 e un 2009, penso che abbiamo fatto bene. Devo fare i complimenti ai ragazzi. C’è da lavorare, abbiamo ampi margini di miglioramento».
I due allenatori provano nel frattempo a blindare lo spogliatoio, cercando di isolare il gruppo dal clamore mediatico e dalle scaramucce dirigenziali per concentrare ogni energia soltanto sul debutto stagionale. Vincere il derby garantirebbe subito serenità e slancio morale, ma è innegabile che l’attesa per la partita sia ormai schizzata alle stelle con i cerveterani soprattutto che mirano a vendicare il doppio ko della passata annata. Il countdown verso il fischio d’inizio è ormai partito e la sensazione è che nei prossimi giorni la tensione agonistica non farà altro che salire. Con le tifoserie pronte a farsi sentire sugli spalti dell’Angelo Sale. Sul piano tattico ci si attende una gara maschia e tirata: da una parte un Cerveteri sulle ali dell’entusiasmo che vuole sfruttare l’esperienza dei suoi uomini chiave, dall’altra un Ladispoli giovane ma affamato di riscatto, determinato a cancellare lo zero in classifica. L’auspicio della vigilia è che a prevalere sia soprattutto lo spettacolo sportivo, lasciando alle spalle veleni, calcoli e scaramucce dirigenziali.



































































