Dalle grandi chiese romane ai progetti internazionali, l’associazione unisce tutela del patrimonio religioso e accoglienza liturgica. La presenza operativa nella Capitale e sul territorio nazionale.
Roma – Il Pantheon ha ospitato il primo turno operativo dei templari (Associazione Templari Oggi Aps) all’interno della Basilica di Santa Maria ad Martyres, nota anche come Santa Maria della Rotonda. I Templari hanno così inaugurato una nuova attività dedicata alla custodia dell’aula liturgica e all’assistenza ai fedeli, inserendosi in un dispositivo coordinato di gestione e sicurezza. Il presidio interno vede la cooperazione operativa con il personale di Ales per le attività di supporto e vigilanza e con i custodi del Ministero della Cultura, mentre all’esterno operano l’Associazione Nazionale Carabinieri e i Park & Forest Rangers, incaricati del monitoraggio degli accessi e dell’area perimetrale.
L’ingresso dei volontari nella basilica è frutto della volontà dell’arciprete monsignor Daniele Micheletti, che ha promosso questa cooperazione per offrire ai cristiani e ai pellegrini un punto di riferimento per l’accoglienza e il decoro dello spazio sacro. L’iniziativa consolida un legame già operativo nel centro storico capitolino: monsignor Micheletti guida infatti anche la vicina parrocchia di San Lorenzo in Lucina, dove l’associazione gestisce un apposito info point adiacente ai locali parrocchiali. Lo sportello è attivo ogni lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 15:00 alle 18:30, per offrire orientamento ai fedeli e assistenza ai ministranti.
L’impegno al Pantheon si inserisce in una più ampia azione di volontariato ecclesiale condotta a Roma, dove i Templari garantiscono supporto e custodia in diversi luoghi di culto, tra cui San Vitale al Quirinale e la cappella della stazione di Roma Termini per l’accoglienza dei pellegrini. La Basilica di Santa Maria ad Martyres costituisce al contempo un polo monumentale di primissimo piano: attualmente di proprietà demaniale dello Stato, la struttura è stata gestita dal dicembre 2014 dal Polo museale del Lazio e, dal dicembre 2019, dalla Direzione Musei statali di Roma. Il sito detiene il primato di presenze tra i musei statali italiani, mantenendo viva la sua consacrazione cristiana avvenuta il 13 maggio 609 d.C., quando l’imperatore Foca donò il tempio classico a papa Bonifacio IV.































































