La Fortezza di Fenestrelle: la Grande Muraglia Piemontese

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In provincia di Torino c’è la più grande costruzione in muratura d’Europa

di Giovanni Zucconi

Chi non conosce la Grande Muraglia Cinese? E’ l’opera dell’uomo più grande che sia mai stata costruita: visibile anche dallo spazio. Ma esiste un’altra muraglia, molto più piccola, anche se ugualmente gigantesca, in Italia. E’ la Fortezza di Fenestrelle, costruita a partire dal 1727 a Fenestrelle, in Val Chisone, in provincia di Torino. E’ poco conosciuta pur essendo il complesso difensivo (e non solo) più grande d’Europa. E’ un opera imponente che si sviluppa per circa 5 chilometri sulle montagne alpine che una volta erano il confine del Ducato di Savoia. E’ una costruzione che unisce tra di loro numerosi forti, e complessivamente occupa una superficie di 1.300.000 metri quadri (130 ettari), su un dislivello di ben 700 metri. Immensa. Si può immaginare l’effetto che tanta maestosità può fare su un osservatore. Riportiamo la descrizione di un grande scrittore che visse da quelle parti, Edmondo De Amicis: “Uno dei più straordinari edifizi che possa aver mai immaginato un pittore di paesaggi fantastici: una sorta di gradinata titanica, come una cascata enorme di muraglie a scaglioni, un ammasso gigantesco e triste di costruzioni, che offriva non so che aspetto misto di sacro e di barbarico, come una necropoli guerresca o una rocca mostruosa, innalzata per arrestare un’invasione di popoli, o per contener col terrore milioni di ribelli. Una cosa strana, grande, bella davvero. Era la fortezza di Fenestrelle”. L’elemento più caratteristico e straordinario di questa opera difensiva è la gigantesca Scala Coperta, che permette di collegare, in tutta sicurezza, il Forte San Carlo (quello più in basso) al Forte delle Valli (quello più in alto). In tutto ben 4.000 interminabili, gradini che dovevano essere percorsi tutti i giorni dai soldati che attraversavano la fortezza durante le loro corvee. Questa imponente struttura fortificata fu iniziata da Vittorio Amedeo II, e i lavori sono poi proseguiti per circa 120 anni. Il risultato fu una temibile fortezza con una straordinaria potenza di fuoco. Si è calcolato che avrebbe potuto riversare, sull’intera valle che dominava dall’alto, circa tre milioni di colpi di cannone. Ma questa macchina da guerra non venne mai impegnata in battaglia. Nei suoi 283 anni di vita non ha mai subito un assedio e non è stata mai attaccata. I suoi vasti spazi furono comunque usati per realizzare un durissimo campo di concentramento e una temuta prigione. Dal 1860 al 1870, vi vennero internati circa 24.000 meridionali che si opponevano all’unità d’Italia imposta dalle truppe dei Savoia. Durante la prima guerra mondiale vennero rinchiusi a Fenestrelle i prigionieri di guerra austro-ungarici. Durante il periodo fascista, il forte venne usato come prigione per detenuti politici. Dopo la fine della seconda guerra mondiale la struttura venne abbandonata, e cominciò a cadere a pezzi, anche a causa di un sistematico saccheggio. Dal 1990, grazie al lavoro di un gruppo di volontari, è iniziato il recupero della struttura che è stata resa visitabile ed è diventata una prestigiosa sede di spettacoli e musei.