Cerveteri, Consiglio comunale: questione Lidl

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QUANDO L’INTERESSE PUBBLICO È UN MEZZO E NON UN FINE
“Nella seduta del 21 ottobre scorso, è stata sottoposta al voto del Consiglio comunale una delibera che riconosce l’”interesse pubblico” nel concedere alla società Lidl il permesso di effettuare la demolizione e ricostruzione del suo stabile di Via Borsellino, a Cerveteri, con un importante aumento di cubatura, in deroga al piano regolatore vigente.
I lavori si porterebbero dietro importanti variazioni nella viabilità della via Settevene Palo, che consentirebbero un più agevole e immediato accesso al supermercato Lidl, con un contorno di apposite aree verdi attrezzate e piste ciclabili messe lì un po’ a caso, tanto per rendere il progetto più green.
C’è stato un acceso e approfondito dibattito, durante il quale la totalità (meno uno) dei consiglieri di minoranza ha opposto motivate ragioni per cui non è possibile riconoscere l’interesse pubblico ad un edificio commerciale privato, perché è esclusivamente privato l’edificio per il quale si richiede l’aumento di cubature in deroga al piano vigente (Testo unico edilizia, art. 14: 1. Il permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici generali è rilasciato esclusivamente per edifici ed impianti pubblici o di interesse pubblico, previa deliberazione del consiglio comunale, nel rispetto comunque delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, e delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia) .
Abbiamo fatto osservazioni puntuali, tecniche e nel merito, ad esempio sul fatto che le aree verdi in quella zona avrebbero dovuto essere realizzate da un pezzo da questa giunta che ogni anno le mette in bilancio di previsione e ogni anno puntualmente le buca, e sul fatto che la mancata manutenzione dell’esistente ha ridotto le poche aree disponibili impraticabili e inutili per la fruizione di famiglie e bambini. Ma ora arriva l’”interesse pubblico” del soggetto privato e tutto magicamente può essere fatto.
Caro sindaco, cara maggioranza, la responsabilità di questa forzatura è tutta vostra”.
Alessandro Magnani
Consigliere Comunale