BRACCIANO: IL MUSEO CIVICO CHE VERRÀ

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museo di Bracciano

CUSTODE DELLA CULTURA LOCALE LA STRUTTURA SI È DOTATA DI UNA CARTA DEI SERVIZI.

Il Museo Civico di Bracciano è ancora chiuso, si attende ancora inoltre l’affidamento dei servizi aggiuntivi, ma la Carta dei Servizi è già pronta. Il documento che regola i rapporti con l’utenza è stato approvato con delibera di giunta mentre nel Consiglio comunale del 10 febbraio scorso è stato deliberato l’accreditamento della struttura all’Organizzazione Museale Regionale e al Sistema Museale Regionale.

L’allestimento del Museo nacque da un progetto che prese le mosse nel 1995 con l’obiettivo di riunire in un unico luogo bene culturali comunali collocati in vari spazi. L’occasione del Giubileo del 2000 con il restauro dell’ex Complesso conventuale degli Agostiniani portò all’individuazione della sede finché nel 2005 il Museo venne istituito. L’apertura al pubblico è del 1° aprile 2006. Negli anni, il Museo, si è arricchito di nuove acquisizioni. Di grande importanza l’inserimento nella collezione museale dell’Apollo di Vicarello, la statua rinvenuta nel ninfeo di quella che fu la villa di Domiziano. Si tratta di un Apollo arciere, del quale oggi si sono perduti (forse trafugati) il braccio, la faretra e gli arti inferiori. Un colosso, dati i due metri di altezza, che è stato individuato come una copia di epoca romana dell’Apollo arciere realizzato da Leocares nel IV secolo a. C.. Un omaggio alla bellezza della quale l’imperatore Domiziano era in qualche modo ossessionato.

museo di BraccianoRecente l’acquisizione dei reperti della collezione già appartenuta al compianto Bruno Panunzi a seguito di una donazione da parte della famiglia. Si è trattato di un iter molto difficoltoso. In un primo momento la famiglia avrebbe voluto vendere i reperti in suo possesso. L’odierna acquisizione ha comportato per il Comune di Bracciano le spese per la perizia e per il trasporto. Molti gli eventi organizzati negli anni nella struttura museale chiusa al pubblico da molto tempo. Davvero originale oltre che utile la realizzazione della versione tattile dell’opera Venere ed Adone dello scultore braccianese Cristoforo Stati , un tempo custodita nella stanza del sindaco al secondo piano del Municipio. La versione tattile consente una “visione” dell’opera, di grande pregio, da parte dei non vedenti.
Varie le epoche rievocate nella collezione museale. Nella sala dedicata alle “Testimonianze d’arte sacra” sono esposti oggetti, arredi e paramenti liturgici provenienti dalla chiesa di Santa Maria Novella, parte del ex Convento degli Agostiniani. Di particolare importanza è il Cristo Salvator Mundi, attribuito alla cerchia di Andrea Bregno, risalente alla fine del XV secolo. A dicembre scorso il Museo Civico di Bracciano, con il progetto “Il Museo sono io”, è stato premiato con duemila euro da Wikimedia Italia grazie al progetto “Il Museo sono io”. L’obiettivo è realizzare una “Wikiguida” con la partecipazione dei visitatori.
In base alla Carta dei Servizi l’accesso dei visitatori dovrebbe essere gratuito. Molto discutibili i recenti tentativi di introdurre i biglietti di ingresso. Definite inoltre nel dettaglio anche le modalità di apertura: dal 1° giugno al 14 settembre nelle giornate di martedì a venerdì dalle 17 alle 20 mentre dal 15 settembre al 31 maggio nelle stesse giornate l’orario è dalle 9 alle 13. Nel periodo estivo inoltre il Museo prevede l’apertura anche sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Importanti dovranno essere le attività a corredo tra le quali le visite guidate, una delle modalità utile per raggiungere gli obiettivi indicati dalla Carta dei Servizi di “testimoniare, interpretare, educare” mirando allo “sviluppo culturale” della comunità e “l’attività di educazione al patrimonio”.

Di rilevo anche l’attività formativa attesa con stage e tirocinii rivolti a laureandi e laureati provenienti, dopo la stipula di una specifica convenzione, da facoltà universitarie con studi coerenti con la mission museale. Una macchina culturale rimasta ferma per anni e che attende di ripartire.

di Graziarosa Villani

 

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