Traffico di gasolio, 2 arresti a Bracciano: truffa allo Stato e ai consumatori

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Il gasolio di scarsissima qualità veniva venduto presso alcuni distributori di benzina locali provocando oltretutto seri danni ai motori degli autoveicoli.

Bracciano. Si trovano ora ai domiciliari i due arrestati a Bracciano nell’ambito dell’operazione della Guardia di Finanza su traffico illecito di gasolio da autotrazione da contrabbando. Un fenomeno sul quale la Finanza lavora da tempo e che preoccupa per le sue strette interconnessioni con la criminalità organizzata.

Operazioni di controllo hanno individuato una cisterna che viaggiava senza le tabelle di legge e in flagranza di reato è stato successivamente accertato che presso l’area di deposito si procedeva alla miscelazione degli oli con altro carburante, una miscela che poi sarebbe finita in distribuzione presso delle pompe di benzina di Bracciano. Arrestato C., uno dei fratelli titolari della ditta e l’autista dell’autocisterna. La società è retta da due fratelli C., tra i 45 e i 50 anni di età. Si è trattato di una operazione che ha portato al sequestro del deposito situato a Bracciano, di 8 cisterne e di oltre 150mila litri di combustibile. Accertata una evasione di Iva e accise per un valore di circa 140mila euro.

Oltre a frodare lo Stato i malviventi hanno frodato la propria clientela.
Il gasolio di scarsissima qualità veniva infatti venduto presso alcuni distributori di benzina locali provocando oltretutto seri danni ai motori degli autoveicoli che alla lunga rischiano di riparazioni onerose. Secondo quanto accertato dalla Guardia di Finanza il gasolio miscelato illegalmente presso il deposito di Bracciano arrivava anche dall’estero. Le indagini sul fenomeno hanno rilevato infatti che oli da miscelare possono provenire dall’Est Europa ed anche dal contenente africano. Nel trasporto le organizzazione possono servirsi sia di depositi nascosti che di depositi legali come in questo caso. Il deposito ora sequestrato è stato infatti fino ad oggi un deposito legale. L’organizzazione procede con le miscelazioni anche in grosse cisterne anche sotterranee che possono contenere anche 2/300 milioni di litri come scoperto tempo fa alla Magliana.

La ditta dei fratelli C. di Bracciano qualche tempo fa era stata oggetto di un’altra operazione della Guardia di Finanza. Rilevato all’epoca in sostanza una ulteriore truffa ai danni del consumatore-automobilista che oltre a rifornirsi di carburante di scarsa qualità si vedeva derubato di quantitativi di carburante a seguito della manomissione degli erogatori. I titolari erano stati interdetti dai pubblici uffici ma, come si è visto, non si sono fatti scrupoli di tornare a frodare. I due arrestati devono ora rispondere dei reati di circolazione irregolare e di sottrazione fraudolenta al pagamento delle accise. Una terza persona, il fratello titolare della ditta, è stata denunciata a piede libero per contrabbando di prodotti petroliferi.
Graziarosa Villani