Selenio

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Il minerale amico della tiroide

Il selenio è un minerale importante per mantenerci in salute. E’ un potente antiossidante che, in sinergia con la vitamina E, preserva i tessuti dalla degenerazione e mantiene la pelle elastica e giovane. Immunostimolante e antiinfiammatorio, insieme alla vitamina C, protegge l’organismo dalle infezioni. Protegge dal rischio di disfunzioni cardiocircolatorie e altre malattie legate all’invecchiamento, come artrite, arteriosclerosi etc. Utile nella prevenzione di alcuni tumori, in particolare quello alla prostata (le selenioproteine sono coinvolte nella produzione di testosterone).

Il selenio è fondamentale per il corretto funzionamento della tiroide: ne regola l’attività, svolge una funzione protettiva nei confronti della ghiandola tiroidea ed è coinvolto nella trasformazione dell’ormone T4 in T3. E’ importante per il buon funzionamento del sistema nervoso centrale.  Contrasta l’azione deleteria di alcuni metalli pesanti (come mercurio e cadmio).  Utile nella disintossicazione da fumo, alcool e sostanze stupefacenti.

In condizioni normali di salute e seguendo una dieta varia non sussiste rischio di mancanza di selenio. Una carenza si può avere se si soffre di disfunzioni metaboliche, come l’ipotiroidismo; in caso di danni dell’intestino con compromissione della sua funzione; o in seguito a forte stress psico-fisico. Deficit di selenio può causare una carenza di iodio a livello della tiroide, debolezza muscolare, abbassamento delle difese immunitarie, aumento dei processi infiammatori, disturbi alla tiroide, invecchiamento precoce, problemi alla pelle, perdita di memoria, arteriosclerosi e patologie cardiovascolari.

In tal caso è necessario assumere integratori specifici, sotto controllo medico. Di contro, se si eccede con l’integrazione, si rischia una condizione patologica definita selenosi che si manifesta con disturbi gastrointestinali, dolori addominali, nausea, vomito e diarrea, alitosi, lesioni cutanee, perdita di capelli, unghie fragili. Fino a conseguenze più gravi a livello neurologico.

Il selenio si trova principalmente nei cibi di provenienza animale: frattaglie, filetto di manzo, agnello e pollame.  Tonno e salmone, sardine, sogliole, aringa, nasello e merluzzo. Particolarmente ricchi di selenio sono i molluschi e i crostacei. Nel tuorlo d’uovo, nel latte e nei suoi derivati. Le migliori fonti vegetali di selenio sono le noci del Brasile, gli anacardi, i semi di senape, cereali integrali, soprattutto riso, germe di grano e lievito di birra, nei legumi secchi, funghi, cipolle, aglio, broccoli, cavoli, cetrioli, rapanelli, sedano, pomodori e patate.