Oil pulling, denti sani e corpo depurato

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Oil pulling, denti sani e corpo depurato.
Una pratica antica che ringiovanisce e disintossica

Monique Bert – Naturopata

Indicato dalla Medicina Ayurvedica come pratica di purificazione e ringiovanimento, l’Oil Pulling contribuisce non solo a rafforzare denti e gengive, ma anche fortificare la mandibola, ringiovanire il viso e schiarire la voce. “Ha la funzione basilare di asportare tossine dal cavo orale, incluse quelle che di notte “risalgono” in bocca. – afferma la naturopata Monica Bertoletti, (www.food4care.it), alias Monique Bert, nel gruppo fb Medicina Evolutiva, Naturopatia e Dentosofia e coautrice Tiroide Approccio Evolutivo, gruppo fb creato dal dr Andrea Luchi.

La patina mattutina di tossine del tratto gastroenterico, se non viene rimossa sarà riassorbita, causando nel lungo periodo, danni alla salute.”

COME SI FA L’OIL PULLING? “Un cucchiaio di olio di girasole o di olio di cocco, biologico, spremuto a freddo, a digiuno (al mattino, o prima dei pasti). Bisogna “agitarlo” a lungo in bocca, risucchiandolo tra la lingua e tra i denti, per una ventina di minuti, non meno di un quarto d’ora. Poi va sputato completamente (attenzione a non ingoiarlo: contiene residui tossici) e ci si deve sciacquare la bocca e lavare i denti. Il segno che la tecnica è riuscita è il colore dell’olio: deve essere biancastro. Se è ancora giallo, significa che il lavaggio non è durato a sufficienza. È una pratica che si può ripetere due o tre volte al giorno, soprattutto in caso di malattie acute. Il momento migliore è la mattina a digiuno, se lo si vuole adoperare anche come pratica di disintossicazione, ma va bene anche in altri momenti della giornata, soprattutto per quanto riguarda il benessere di denti e gengive. Se non si ha molto tempo a disposizione, è meglio piuttosto ridurre il numero dei minuti che non la frequenza giornaliera.”

QUALE OLIO USARE? “Tradizionalmente si utilizza l’olio di sesamo, tuttavia, secondo alcuni studi, si ottengono eccellenti risultati anche con quelli di cocco e girasole.

E’ fondamentale che si utilizzino olii di alta qualità e non lesinate sui costi. Detto questo, ci sono differenze sostanziali fra girasole e cocco. O altri olii.”

QUALI I BENEFICI? “Se li fai con il girasole: sul piano fisico lavora su malattie della pelle, fegato, cistifellea e disturbi metabolici, è espettorante. Sul piano energetico – spiega la naturopata – apporta quanti luminosi o biofotoni che assorbiamo. Gli studi del prof. Fritz-Albert Popp, biofisico e pioniere della ricerca sui biofotoni, esplica la sua teoria sulla rivista Esotera, del ‘94, dove si evince che l’olio di girasole di qualità è un serbatoio di luce che assume le caratteristiche dei suoi semi. Inoltre in virtù della sua forma e delle sue caratteristiche, come avere il volto al sole, è simbolo di luce, ottimismo, gentilezza e crescita.

L’olio di cocco sembra attivo contro lo streptococco, la candida e altri batteri.

E’ apparso di recente un articolo di un dentista italiano, sulla Stampa, che evidenzia come abbia gli stessi effetti della Clorexidina.  Oltre a tutto ciò, credo che abbia una valenza profonda nel “liberare la lingua”, organo collegato al cuore, nella visione medica cinese. La lingua oltre a essere importante per masticare, succhiare, leccare e deglutire, serve per “parlare col cuore sulle labbra”. Infatti dal colore della punta della lingua, si comprendono molte cose della personalità di chi abbiamo davanti. In Occidente l’oil pulling fu presentato per la prima volta durante un convegno di oncologi e batteriologi dell’Accademia delle Scienze Russa. Il dottore e ricercatore russo F. Karach ha il merito di aver diffuso la pratica anche nel nostro Paese.

L’oil pulling, secondo Karach, aiuta a prevenire, risolvere e contrastare una gran moltitudine di malattie: mal di denti, emicranie, ulcere, problemi intestinali, cardiaci e renali. Disturbi di stomaco fegato e polmoni. Nonché insonnia, intossicazioni, malattie del sistema nervoso eccetera. Infine, sembra essere d’aiuto nella prevenzione di alcuni tipi di cancro.

In sintesi si tratta di una terapia di depurazione, che si avvale delle proprietà di questo genere di grassi di “catturare” le sostanze tossiche. In questa maniera tutte le tossine presenti nel cavo orale vengono, intrappolate nell’olio ed infine espulse. E’ per tale ragione che l’oil pulling è utile per una vasta gamma di patologie anche molto differenti tra di loro.

Personalmente – conclude la naturopata Monica Bertoletti – ritengo l’olio di cocco il migliore in assoluto per questa pratica”.