L’ascensore? Nooo!

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L’aereo? No, lo sai!

I consigli del fine settimana del dottor Marco

Chi soffre di claustrofobia vede la sua vita limitarsi… e non di poco. Conosco persone che non prendono l’ascensore. Sempre a piedi, su e giù. Chiusi nell’ascensore si sentirebbero soffocare, si agiterebbero, rischiando di incorrere in una crisi di panico.

Io ho provato questa sensazione, anni fa, quando ero sotto pressione perché ero il responsabile per la nuova apertura delle due farmacie comunali nel Comune di Fiumicino, ad Aranova e ad Isola Sacra. Un carico mentale impressionante, fatto di tantissimi contrattempi, che é esploso dopo che mi sono trovato in un aereo, in un posto centrale, in uno di quelli molto “compressi”.

Mi ero preso qualche giorno di riposo ma al momento del decollo ho cominciato a sentirmi male. Sudore freddo, tachicardia, senso di soffocamento. All’arrivo a Londra già pensavo al ritorno, preoccupatissimo. Dopo quello che mi era successo mi sembrava impossibile poter riprendere l’aereo. Avevo quindi due alternative: cercare disperatamente di avere da qualche collega inglese una confezione di un ansiolitico o utilizzare un abbinamento omeopatico che avevo sempre consigliato ma mai sperimentato sulla mia persona.

Per fortuna nel Regno Unito l’omeopatia non è un tabù e ho potuto acquistare facilmente quei due tubi granuli: l’Argentum nitricum 200 ch e l’Aconitum napellus 30 ch. Ho cominciato a prendere i granuli. Tre granuli di ognuno, ogni due ore dal giorno prima per poi continuare il giorno dopo fino…al decollo. Ragazzi, il Londra- Roma, sempre schiacciato al centro, è stato una passeggiata!

Omeopatia…che meraviglia!

Marco Tortorici
Esperto in omeopatia dal 1985