Renzo Marchetti si è dimesso da vicesindaco a Ladispoli annunciando la sua decisione con una nota stampa ufficiale. Gli attriti della scorsa settimana dunque (dopo il passaggio di 4 consiglieri e un assessore con Futuro Nazionale) hanno spinto l’esponente di Fdi a prendere questa scelta comunicata con un lungo discorso:
“Verba volant, racconta il proverbio e, oltre alla scritta, sono i fatti che dovrebbero restare ben ancorati alla credibilità di chi riveste una carica politica. Cominciare un percorso politico è innanzitutto una scelta di responsabilità e di pensiero. Una scelta con un focus diretto alla parola data agli elettori (sempre che ancora si voglia dare un senso e un peso alle promesse, alle parole pronunciate, ad un credo per il quale si espone la propria immagine come garanzia di affidabilità ai cittadini) e agli oneri e doveri espressi in fase elettorale che dovrebbero trovare affidabilità soprattutto nella fase post elettorale. La scelta delle dimissioni per il mio mandato da vicesindaco nella città che amo, dove sono nato e cresciuto, e per la quale ho investito e continuerò ad investire tempo prezioso per comprendere come migliorarla ed evolverla, e proiettarla in un futuro più sostenibile e di qualità, è stata dettata da un passaggio, a mio avviso, poco trasparente e mai condiviso con tutta la maggioranza. Mi rendo conto che la parola coerenza abbia un suono stonato per chi guarda la politica come panacea di traguardi puramente personali o semplicemente come uno svago a colpi di frasi ad effetto in cerca di like, dimenticando le motivazioni che ricoprono un ruolo. Eppure, incredibilmente, la mia decisione è dettata unicamente dalla coerenza nei confronti degli elettori. E come “scripta manent” anche le mie dimissioni sono state protocollate come annunciato, visto che “giornalisti” dalla penna veloce e poco scaltra, alla ricerca spasmodica di consensi facili ma scarsa sostanza, hanno lasciato sottintendere il contrario. Le ragioni sostenute nel comunicato, ed esposte in maniera semplice e non sulla scia di un linguaggio “politichese” nascono dalla mancanza di condivisione del passaggio politico di quattro consiglieri comunali e di un assessore a Futuro Nazionale, passaggio effettuato sotto banco e non alla luce del sole di una maggioranza che dovrebbe mantenersi solida ed unita e che invece ha puntato, con ragioni ancora poco chiare, ad una modifica sostanziale degli equilibri della coalizione uscita dalle urne. Da qualche giorno leggo spiegazioni mai richieste su punti mai messi in dubbio o interrogazione sul nostro comunicato stampa. Ma si sa!! chi gioca in un velato attacco e poi improvvisa difesa solitamente cerca protezione nelle giustificazioni più disparate. La mia, dunque, è stata una reazione logica di fronte ad un cambio repentino di rotta di una parte di questa amministrazione, senza un concreto confronto con tutta la coalizione. Curioso caso quello di una maggioranza che si chiama tale ma agisce al proprio interno come se ci fossero fazioni opposte. In un confronto sano bisogna essere capaci di accettare anche i pareri contrastanti. Prendo atto che questo non si rispecchia nel modus operandi dell’amministrazione uscente. La decisione di dimissioni irrevocabili, dunque, è maturata a seguito di una riflessione attenta e consapevole, assunta con senso di responsabilità, coerenza e nel rispetto della comunità che ho avuto l’onore di rappresentare. Desidero ringraziare gli uffici dell’amministrazione e tutti coloro che, nel corso del mio mandato, hanno collaborato con me, condividendo impegno, lavoro e obiettivi nell’interesse della nostra città. Ringrazio, soprattutto, i cittadini di Ladispoli, ai quali ho cercato di dedicare il massimo impegno, nella convinzione che il servizio pubblico debba essere sempre guidato nel senso del dovere, della trasparenza e dal rispetto delle persone”.


































































