Santiago Ferraro, il talento etrusco alla scalata del ciclismo internazionale

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Un 2026 da protagonista per il corridore di Cerveteri che divide il tempo tra le salite e lo studio.

Oltre che per tutti i corridori ai nastri di partenza, anche per il cerveterano Santiago Ferraro è stata la prima storica volta nel Tour dell’Armenia. Un giro che per ha fatto il suo ingresso sulla scena ciclistica internazionale, attirando subito l’attenzione globale. Quattro tappe, trasmesse in tutto il mondo e con la Bardiani-Csf 7 Saber è sceso in pista anche Santiago, 20 anni compiuti lo scorso 20 settembre.
E il ciclista etrusco ha confermato il suo anno d’oro piazzandosi in nona posizione nell’ultima tappa di questa manifestazione ad Erevan, il gran finale, con l’arrivo nella celebre piazza della Repubblica. Lì, una folla di curiosi e appassionati di ciclismo ha assistito allo sprint conclusivo e ha festeggiato il primo vincitore della classifica generale: l’italiano Simone Raccani (Team Ukyo). Il nostro cerveterano, sebbene non sia entrato nelle primissime posizioni della classifica generale finale, si è messo in grande mostra nell’ultima frazione e ha aiutato Covili nel raggiungimento del podio. Ferraro si è messo in mostra recentemente anche nel Giro del Lazio dalla Ciociaria al lago di Bracciano.
Partenza da Fiuggi e arrivo dopo ad Anguillara Sabazia. Ad aver trionfato al traguardo è stato Dorian Godon. Il francese della Netcompany Ineos ha dominato la volata, partita a circa 300 metri dal traguardo, precedendo il compagno di squadra di Santiago, Luca Colnaghi (sempre della Bardiani CSF 7 Saber) e Andrea Vendrame (Jayco AlUla).
È stata un’estate magnifica questa per il 20enne della Bardiani.
Dalle strade laziale agli Usa, fino alle sfide nel Giro di Danimarca con i giganti del ciclismo dove ha battagliato spalla a spalla con mostri sacri del calibro di Wout Van Aert e del campione di casa Henrik Pedersen. E dopo il giro danese, testa sulle spalle e tanta umiltà. Santiago lo incontri anche nelle strade etrusche perché di fermarsi per riposare non se ne parla proprio, nemmeno un giorno.
«Solitamente oltre alle salite del Sasso – prosegue – mi spingo fino a Tolfa, Viterbo, c’è un buon percorso anche sul lago di Vico. La gamba c’è, devo mantenerla, sarà una stagione impegnativa».
E non c’è solo lo sport per Ferraro. «Mi sono diplomato e iscritto subito alla facoltà di Scienze Motorie al Foro Italico. Cercherà di alternare e onorare sempre i miei impegni». E dire che questo ragazzo aveva iniziato con un altro sport, tirando i primi calci al pallone nel settore giovanile del Marina San Nicola.
«Vero – dice Santiago – poi ho capito che mi piaceva più andare in bicicletta e ho cambiato. Una scelta che evidentemente mi sta premiando». Corridore che ama gli strappi, quest’anno è andato forte ovunque. «Le mie caratteristiche sono da classica diciamo, dove ci sono dei dislivelli anche se il mio idolo è stato sempre Vincenzo Nibali».
Infine la sorpresa Lorenzo, il fratello più piccolo 17enne che sta andando fortissimo. «Sono molto contento per lui, magari laddove posso cerco sempre di aiutarlo».