INTERVISTA ESCLUSIVA A VITTORIO LORENZETTI, PRESIDENTE DEL PARCO DI BRACCIANO-MARTIGNANO

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Vittorio LOrenzetti

GESTIONE DELL’AREA NATURALE PROTETTA, TUTELA DELLA ACQUE DEI LAGHI, PROGETTI DI EDUCAZIONE AMBIENTALE ED ECOTURISMO. ‘VI SPIEGO COME IL PARCO LAVORA SUL TERRITORIO’.

Vittorio Lorenzetti è il presidente del Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano, cioè l’organo di indirizzo politico dell’ente pubblico istituito nel 1999 dalla Regione Lazio per tutelare l’area naturale protetta tra i due laghi. L’Ortica lo ha intervistato per capire ruolo, importanza e incisività dell’ente lacuale sul nostro territorio.

Lorenzetti, 23 anni dopo l’istituzione, come è cambiata la percezione dei cittadini per il Parco?
“Tantissimo, sono stati fatti dei passi in avanti molto significativi, ma resta ancora molto da fare. Sin dalla sua istituzione ogni presidente ha cercato di dare un impulso forte per dare sviluppo turistico a questa nostra bellissima area protetta. Noi abbiamo puntato molto sul coinvolgimento delle amministrazioni comunali, il mondo associativo, i cittadini e le scuole nei progetti di educazione ambientale e poi i turisti nei programmi sostenibili: la cartina di tornasole per comprendere come nei decenni l’ente abbia lavorato per il dialogo e all’inclusività delle varie anime, nonostante le risorse a nostra disposizione siano limitate”.

Nel 2017 il lago Bracciano e il suo ecosistema sono balzati alle cronache nazionali per il prosciugamento delle acque. Contro Acea Ato2, nel Tribunale di Civitavecchia si celebra adesso il processo per disastro ambientale…
“Una vicenda difficile da affrontare, ma abbiamo svolto il nostro dovere che è tutelare la preziosissima risorsa del lago, e se ci siamo riusciti è solo grazie all’impegno di tutta la squadra dell’Ente Parco la sinergiaconleistituzionilacuali,ilcomitatoistituito e le associazioni. Anzi cogliamo l’occasione per ringraziarle per il prezioso contributo offerto gratuitamente. Confidiamo nella magistratura e rimaniamo in attesa, nel rispetto delle decisioni che verranno prese … ”

Tra le più recenti iniziative, c’è l’apertura della Porta del Parco ad Anguillara Sabazia, inaugurata col Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
“Ecco, questo è un esempio concreto di azione del Parco sul territorio, soprattutto nel coinvolgimento dei giovani. Si tratta di uno spazio poliedrico e polifunzionale in cui si incontrano attività turistiche, culturali, sportive, ambientali, artistiche, artigianali, didattiche, turistiche, agricole e di promozione. Rientra nell’ambito di Itinerario Giovani, iniziativa del programma GenerAzioniGiovani.it della Regione Lazio, con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù, ha trasformato l’ex struttura del mattatoio in un luogo dalla grande vitalità. E anche se è ad Anguillara, è concepito per coinvolgere tutti i comuni ricadenti all’interno dell’area protetta, indicato soprattutto per i giovani, che in Porta del Parco possono trovare anche un’offerta occupazionale come già successo sin dall’inaugurazione”.

L’ultima domanda è sull’indotto locale. Il Parco si è messo a disposizione per aiutare a risolvere i problemi dei pescatori professionisti del lago, compresa l’assenza della semina di avannotti. A che punto siamo?
“Vero, attendiamo che la Regione Lazio ci incarichi di gestire direttamente l’incubatorio di Anguillara Sabazia e concluda l’iter avviato con un bando regionale per l’acquisto di pesci avannotti da utilizzare per la semina. Anche i pescatori hanno subito un grave danno dall’abbassamento delle acque e nel caso in cui i tempi dell’iter amministrativo regionale dovessero allungarsi, metteremo a disposizione alcune risorse interne che, seppur limitate, saranno almeno utili per procedere agli acquisti prioritari”.