IL SOGNO DI KHADIJA: «VOGLIO TORNARE A CAMMINARE»

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LA GIOVANE 22ENNE NON SI ARRENDE E UN SUO DESIDERIO È DI SALIRE IN BARCA.

«Ho 22 anni e non mi arrendo: tornerò a camminare». Ha energia da vendere questa ragazza originaria della Libia. Risiede a Ladispoli da tanti anni e si è trasferita in Italia con la famiglia dal 2006 con un sogno, quello di poter riuscire ad avere una sua autonomia nonostante sia costretta a stare su una sedia a rotelle.

Si chiama Khadija, ama la vita più che mai e basta parlarci mezz’ora per scoprire la voglia di combattere e di sentire utile solo guardandola negli occhi. La incontriamo su una panchina di un parco, parla benissimo italiano, frequenta i corsi pomeridiani alla Corrado Melone. «Mi piace davvero questa città – racconta la giovane – perché mi consente di andare in giro anche nelle mie condizioni. Certo, c’è ancora da lavorare perché chi si ritrova come me a volte fa fatica a superare un marciapiede dissestato, spesso senza scalino o una strada con le buche. Però c’è il mare, io amo il mare anche se mi fa un po’ paura. Sai cosa vorrei veramente? Andare in barca, sì, voglio salirci sopra e farmi portare al largo. Sono bellissime le onde con quella schiuma, però finora non ho trovato nessuno disposto ad accompagnarmi. Sogno un giorno di sposarmi: ho chiesto di poter provare un abito da sposa in un locale». Da Tripoli a Ladispoli con la speranza di tornare in piedi e fare tante altre cose. «Mi piacerebbe lavorare anche in un negozio – aggiunge Khadija – magari potrei piegare i vestiti. Ho molta forza nelle braccia anche perché mi alleno in palestra». A Ladispoli c’è una piccola comunità di libici e la 22enne spesso si offre per fare da interprete per aiutare altre persone che non conoscono ancora la lingua. «Vorrei rimanere qui, i medici mi hanno detto che non camminerò, mai io voglio provarci. La fisioterapia costa e ci vogliono molti soldi. Il rischio è di tornare in Libia ma qui ci sono più speranze per coronare il mio sogno, ossia tornare a camminare».