IL DEPRESSO INCONSAPEVOLE

0
190
depressione inconsape3vole

Non tutte le depressioni si presentano con tristezza evidente, pianto frequente o incapacità di alzarsi dal letto. Esiste una forma più silenziosa, difficile da riconoscere, che prende il nome di depressione mascherata o inconsapevole.

Chi ne soffre continua a lavorare, a prendersi cura della famiglia, a sorridere. All’esterno può sembrare “funzionante”, ma dentro vive un senso persistente di vuoto, fatica emotivae disconnessione da sé stesso. Altri sintomi possono essere: stanchezza cronica (fisica e mentale), dolori muscolari, cefalee, disturbi gastrointestinali, sonno disturbato o insonnia e senso di oppressione al petto.

La depressione mascherata non è una diagnosi clinica autonoma, ma una modalità con cui la sofferenza depressiva si esprime. Il disagio psicologico viene nascosto, minimizzato, oppure trasformato in sintomi fisici, irritabilità ed iperattività. In molti casi la persona non è consapevole di stare male davvero.

Dice a sé stessa: “Sono solo stanco”, “sarà lo stress”, “passerà”. Uno degli aspetti più complessi riguarda proprio questa inconsapevolezza. Alcune persone hanno imparato, nel corso della vita, a non dare spazio alle emozioni dolorose.

Fin da piccoli possono aver ricevuto messaggi come: “Non lamentarti”, “Devi essere forte”, “Non disturbare gli altri con i tuoi problemi”. Così il dolore emotivo viene trattenuto, fino a manifestarsi in forme indirette come i sintomi somatici, rispetto ai quali gli accertamenti medici non danno esiti di qualcosa che non vada a livello organico.

Non sempre la persona si sente triste; più spesso si sente “spenta”.Un segnale frequente è la sensazione di vivere con il pilota automatico: le giornate scorrono senza coinvolgimento emotivo, con difficoltà a provare entusiasmo e desiderio o soddisfazione. Anche i successi personali possono apparire vuoti. Alcune persone cercano di compensare aumentando il controllo: lavorano troppo, si tengono sempre occupate, evitano il silenzio e i momenti di contatto con sé stesse.

In altri casi la depressione si nasconde dietro un’apparente efficienza: professionisti molto performanti, genitori sempre disponibili o persone considerate “forti” possono convivere per anni con una sofferenza mai riconosciuta. Questo accade anche perché la società tende ancora ad associare la depressione all’immagine di chi non riesce più a funzionare. In realtà esistono forme depressive compatibili con una vita apparentemente normale: da qui l’urgenza clinica di parlare di questo problema.

Dal punto di vista psicologico, la depressione mascherata rappresenta una difesa: la mente cerca di proteggere la persona da emozioni percepite come troppo dolorose: senso di inadeguatezza, rabbia repressa, solitudine, paura del rifiuto o del fallimento. Tuttavia ciò che viene evitato non scompare; continua ad agire in modo silenzioso sul corpo, sulle relazioni e sulla qualità della vita.

Riconoscere il problema è il primo passo verso il cambiamento. Alcune domande possono aiutare:
“Da quanto tempo non provo vero entusiasmo?”,
“Mi sento costantemente stanco anche quando riposo?”,
“Sto vivendo o sto solo resistendo?”.

La psicoterapia offre uno spazio sicuro in cui comprendere il significato profondo dei sintomi. Attraverso il dialogo terapeutico la persona può imparare a riconoscere le proprie emozioni, dare un nome al disagio e sviluppare modalità più sane di affrontare la sofferenza.

Dottor Riccardo Coco
Dottor Riccardo Coco
Psicologo – Psicoterapeuta

Dottor Riccardo Coco
Psicologo – Psicoterapeuta
Psicoterapie individuali,
di coppia e familiari

RICEVE PER APPUNTAMENTO
Cell. 3384970924
Studio professionale:
Via Palermo 123, Ladispoli
www.riccardococo.net