FIUMICINO, PORTO TURISTICO IN ARRIVO

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VIVIAMO FIUMICINO: “SI PENSI PRIMA ALLA RIQUALIFICAZIONE DEL QUARTIERE, AD ISTITUTI NAUTICI ED ALLA SANITÀ”

Abbiamo appreso da alcune testate giornalistiche locali, dell’aggiudicazione provvisoria del compendio, contenente anche la concessione demaniale novantennale, del porto turistico di Isola Sacra, avvenuta con l’asta tenutasi lo scorso 19 Ottobre. Notizia che, peraltro, è passata quasi in sordina, nonostante l’importanza dell’argomento, che sicuramente avrebbe meritato ben altra risonanza, proprio per gli effetti e i cambiamenti, che ne conseguiranno sul nostro territorio.

Non volendo entrare nel merito sull’opportunità o meno di quest’opera, che inevitabilmente avrà un notevole impatto ambientale, sul tratto di costa interessato e sull’ambiente circostante, non possiamo non partire dall’assunto, dettato dal regolamento di vendita, che la realizzazione del porto turistico e la successiva integrazione crocieristica, costituiscono condizioni essenziali sia per l’acquisto, che per l’ottenimento della stessa concessione demaniale, di tutta l’area coinvolta, rientrante nel progetto. Pertanto, se la realizzazione del porto, che a questo punto risulta conseguenziale, visto lo stallo di tutti questi anni, durante i quali non risulta essere stata presentata mai un’alternativa o comunque mai portata avanti, per la riqualificazione di un’area sempre più abbandonata al degrado e all’incuria, come semplici cittadini, non essendo in grado di valutare se effettivamente il porto possa apportare benefici economici al nostro territorio, in termini occupazionali a vantaggio delle imprese locali, come di quelle commerciali, ci chiediamo se un’opera del genere, possa apportare dei benefici in senso lato al nostro Comune.

Attenendoci al progetto, possiamo dire che chiunque sia l’aggiudicatario dell’asta, dovrà provvedere alla riqualificazione di tutta l’area in questione, compreso il Vecchio Faro, del lungomare, di tutta la relativa viabilità e dell’urbanistica, ma in virtù delle incognite poc’anzi menzionate che gravitano intorno a questa grande opera, ci domandiamo se al contempo, con la realizzazione del porto, ci sia anche la possibilità di poter sciogliere alcuni nodi sui vincoli, che riguardano molte zone di Isola Sacra e che da anni, la tengono sotto scacco, come anche la necessaria messa in sicurezza della zona di Fiumara Grande e di Passo della Sentinella.

Ovviamente questa è una direzione, che dovrebbe essere intrapresa dall’Amministrazione comunale, che peraltro da alcuni anni è subentrata alla Regione, per competenze sulla gestione di questa zona, verso la quale vogliamo proporre l’invito di approfittare di questo momento, che inevitabilmente, sotto ogni punto di vista, sarà di portata storica per Fiumicino e, in particolare, per Isola Sacra per valutare la possibilità, di introdurre alcune opere, che potranno arrecare utilità e benefici alla cittadinanza. Ciò che proponiamo, è il rilancio dell’edilizia scolastica in questo quadrante, a maggior ragione, che verrà realizzato anche il porto commerciale sul versante del canale navigabile, appare ancora più evidente la vocazione “marinara” della città di Fiumicino, la quale più che mai, avrà bisogno di un Istituto Nautico che potrà formare i nostri giovani e a tal fine, anche la realizzazione di una Nave Scuola e la sua messa a disposizione per la relativa didattica, possono rappresentare una risorsa strategica di formazione, anche in veste di bacino di utenza dal quale attingere, per garantire la necessaria copertura dei servizi, per tutte le attività legate ai due porti.

Parallelamente all’istituto, sarebbe opportuna la realizzazione di istituti scolastici secondari di secondo grado, quali i licei, vista la richiesta sempre maggiore da parte dei nostri studenti e vista la carenza sul nostro territorio di scuole di questo indirizzo e il livello ormai di saturazione, raggiunto da quelle del vicino X Municipio. Altrettanto, sarebbe opportuno creare dei distaccamenti delle facoltà universitarie di Biologia marina, di Archeologia e di Studio e Conservazione dei Beni Culturali, vista rispettivamente la necessità di monitorare il livello di salute del nostro habitat marino e quella di occuparsi del nostro grande patrimonio culturale, rappresentato dai parchi e dai siti archeologici del nostro territorio. Accedendo ai fondi europei, a monte di una presentazione di progetti adeguati, si potrebbe creare un polo scolastico-culturale oramai fondamentale alla crescita del nostro territorio.
Infine, non possiamo non fare presente, che di fronte a tali opere che cambieranno il volto del nostro Comune la necessità di una copertura sanitaria adeguata, su questa porzione di territorio, appare quanto mai indispensabile, vista la prevedibile mole di utenza, che queste nuove opere inevitabilmente apporteranno, quali viaggiatori, turisti, personale di bordo, maestranze, addetti ai lavori, ecc…

Di certo l’attuale nucleo di cure primarie presso il poliambulatorio di via Coni Zugna e l’annunciato Ospedale di comunità, da realizzare in tempi non conosciuti, nel medesimo luogo, non possono assolutamente rappresentante una soluzione sufficiente per la località di Isola Sacra, che vanta già oltre 40mila residenti, considerando anche Fiumicino Paese e in previsione delle future presenze derivanti dai nuovi porti. Auspichiamo, che il Comune si attivi in tal senso, programmando sin da ora, dei tavoli istituzionali con Città Metropolitana e con la Regione, quantomeno per avviare un iter, che tra progetti, accesso ai fondi e gare d’appalto, richiederanno del tempo, ma considerando l’uniformità di colore politico, che governa rispettivamente il nostro Comune, Città Metropolitana e Regione, da cui ne dovrebbe derivare un agevole dialogo interistituzionale, si potrebbe accorciare a tutto vantaggio della nostra Città.

Tra le varie considerazioni, non possiamo non domandarci se il nostro territorio, con tutte le sue difficoltà, sia pronto per un progetto ambizioso di questo tipo, che se in origine prevedeva un semplice porto per piccole imbarcazioni da diporto, quindi, inserito in perfetta armonia con il contesto ambientale, le successive modifiche apportate, potrebbero invece alterare l’equilibrio in essere, già provato da problematiche di varia natura. Ci auguriamo, pertanto, che le riflessioni e le considerazioni, che ci siamo posti come semplici residenti sull’avvento del nuovo porto che, se da un lato è accompagnato da incertezze sui reali benefici economici diretti e da più probabili ripercussioni di carattere ambientale, ma la cui realizzazione sembra essere sempre più concreta, se le siano imposte anche le forze politiche che governano la Città, la cui posizione ancora non ben chiara, se evidentemente accompagnata da opportuni interventi, potrebbe però costituire un’occasione per contribuire alla risoluzione di annose criticità e per la realizzazione di quelle necessarie, se non fondamentali opere pubbliche, a vantaggio di tutta la nostra comunità.

Firmato: ViviAmo FIUMICINO