Incendi a Ladispoli: “Tristi, ma si è persa un’altra occasione”

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Riceviamo e pubblichiamo.Ladispoli e Cerveteri hanno vissuto ventiquattro ore di (vero e proprio) fuoco: incendi dolosi, inneschi ritrovati tra i roghi, fuoco nei pressi di abitazioni, stalle e luoghi di lavoro, un susseguirsi di Canadair per tentare di spegnere tutto ciò che ormai è irrecuperabile e, dispiace essere maligni, in punti molto particolari della zona.

Il piano dei piromani, purtroppo, è sempre collaudato e stavolta ha colpito due simboli del litorale, il Bosco di Palo e il Monumento Naturale della Palude di Torre Flavia. L’estate diventa preda di molte attività dolose, e dal governo nazionale fino alle istituzioni locali non si collauda mai la tempestività negli eventi, dalle sterpaglie altissime in un piccolo giardino pubblico fino ad arrivare ai canneti ai ridossi di percorsi ferroviari, fossi o fiumi; basti pensare che la segnalazione di una richiesta di intervento intentata da una scuola e da un privato per un terreno perennemente incolto ha ottenuto la solita irritante e amara risposta: “Segnaleremo e interverremo nel caso” ed è passato un anno esatto.

 

Fa male vedere le nostre zone in queste condizioni, e non possiamo di certo attribuire al neo sindaco Grando eventuali incompetenze, ma di certo le istituzioni hanno perso un’altra occasione per una seria campagna di sensibilizzazione sugli incendi, manca un controllo capillare sul territorio per scoprire le attività criminali di questi individui che avranno sempre e puntualmente la meglio. Del resto, se si preferiscono gli F35 ai mezzi di soccorso non è di certo colpa nostra!

 

Facciamo conferenze stampa sulla diffusione di portacicche nelle spiagge ed esultiamo se almeno una persona ne fa utilizzo, finiamo di fumare una sigaretta e la buttiamo dovunque tranne che nei posti esatti; poi arrivano roghi di questo tipo e ci indigniamo per persone che si portano appresso il materiale per appiccare diavolerie di questo tipo. Ma che razza di paese siamo? Parliamo di biglietti da visita della città, ma i biglietti sono di carta e in quanto tali li buttiamo all’aria come le parole che ci vantiamo di usare dovunque e gettandole nel fuoco dell’ipocrisia, perché quando arriva un Canadair, parole di geologi esperti, il danno ormai è stato fatto.

 

Ci stringiamo attorno a coloro i quali hanno subito ore ed ore di paura, e siamo vicini a tutti gli operatori di Protezione Civile e Vigili del Fuoco che non fanno mancare la loro efficienza e professionalità quotidiana, sprezzanti del rischio che corrono. Condanniamo fermamente questi roghi, con la speranza che finalmente si individuino queste persone spregevoli e che si faccia giustizia; ma invochiamo disperatamente azioni preventive serie ed efficaci, nel 2017 non è possibile sentire ancora che una nazione evoluta quale si professa l’Italia ancora debba piangere di fronte a tragedie di questo tipo!

Enrico Ferretti – Dora Scalambretti

Partito Possibile