Disinfestazioni dalle zanzare complete e corpose nel numero ma inconsistenti nell’azione

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Riceviamo e pubblichiamo. Un programma senza dubbio vasto, multiplo, a lungo termine e completo ma forse inefficace per come effettivamente impostato e attuato per il territorio del Comune di Ladispoli.

Una corretta, attenta e minuziosa disinfestazione dalle zanzare può permettere con un solo intervento, o massimo due ben distanziati nel tempo, una copertura in termini di salvaguardia e protezione totale e completa, soprattutto se interessanti le tre mensilità estive contraddistinguenti il periodo di massima presenza degli insetti del tipo. Per la serie “metterci mano una volta ma metterle bene” e compiere così un lavoro a regola d’arte e durevole nel tempo. Suddividendo ed articolando infine l’operato in aree medie, coerenti con le possibilità e capacità umane, magari anche secondo i quartieri stessi componenti il territorio comunale, riconducendo il tutto ad un calendario ad hoc riportante anche le singole strade.

Forse l’opposto della realtà, così come esposta e da molti osservata. Una distanza enorme tra previsione sapiente ed concretezza delle decisioni adottate.

La stessa annunciazione riportata nel calendario comunicato dall’Amministrazione Comunale è risultata difforme dall’agire, in quanto si prevedevano contemporaneamente interventi di disinfestazione “adulticida” (contrasto alle zanzare adulte), da effettuare attraverso disinfettante nebulizzato spruzzato da appositi automezzi e “larvicida” (contrasto alle larve), da effettuare invece attraverso la deposizione di “pasticche” presso depositi di acqua, in particolare i tombini, non riscontrato però nell’insieme delle operazioni vere e proprie compiute. Un duplice lavoro che avrebbe richiesto una nutrita squadra di persone, una situazione tuttavia ben distante dalle comunicazioni annunciate, con autoveicoli del servizio attraversanti le strade interessate in maniera molto veloce.

Una velocità comprensibilmente giustificata dall’ampiezza delle zone d’intervento in rapporto al tempo previsto. Coprire in due giornate da 5 ore l’una (dalle 23.00 alle 04.00) grandezze come “il territorio compreso tra mare e ferrovia” e “il resto del territorio” può dire tutto e nulla allo stesso tempo, può voler dire grande e non lucido spreco di energie e di risorse.

Uno sforzo nullo e del tutto inutile se ripetuto, come si farà da comunicato e calendario proposto per altre 9 volte sino ad agosto. Un’occasione di riflessione per l’avvenire. Pochi interventi ma buoni e con criterio e non tanti e compiuti alla “carlona” così per dire di averlo fatto, anche per quel che riguarda l’esborso di denaro pubblico per i cittadini di Ladispoli nel caso sapiente e mirato.

Marco Di Marzio