Comitato “2 ottobre”

0
185
comitato 2 ottobre

I CITTADINI DI ALIBRANDI CHIEDONO UN COMMISSARIO AD ACTA PER PONTON DEL CASTRATO.

Sui progetti di messa in sicurezza di Ponton del Castrato siamo ancora all’anno zero.
L’ultima conferenza dei servizi indetta dal Comune di Santa Marinella in data 27 settembre u.s. si è risolta con un nulla di fatto. L’Autorità di Bacino ha confermato la non conformità ad un progetto definitivo del fosso Ponton del Castrato, che l’amministrazione ha riproposto più volte da due anni e mezzo, difforme dal progetto preliminare approvato dalla Commissione Tecnica Regionale (che prevede l’eliminazione del rischio di un evento Trentennale).
Il progetto preliminare nel 2016 fu inserito dalla Regione Lazio al primo posto nella graduatoria dei progetti finanziabili con fondi europei per un indice di priorità ALTISSIMA così motivata: “pericolosità in modo grave di nuclei abitati, infrastrutture e la possibile perdita di vite e della completa funzionalità dei manufatti”. Il rischio di perdita di vite umane decretò la massima urgenza per i progetti di Ponton del Castrato e di Castelsecco.
Il progetto presentato dall’Amministrazione prevede invece sostanziali modifiche al preliminare, non consentite in forza dell’ATTO di IMPEGNO sottoscritto con la Regione Lazio. Tra le modifiche ci sarebbe il dimezzamento della capacità di invaso della vasca di espansione, riducendone l’effetto mitigativo atteso. L’Amministrazione avrebbe dovuto seguire scrupolosamente le indicazioni del progetto preliminare alla base del finanziamento oppure sottoporre le modifiche all’esame della Commissione Tecnica Regionale, come previsto nell’atto di impegno.
Alla mancata osservanza della procedura si debbono quindi ritardi e perfino il rischio di perdita del finanziamento. Sulla base di un progetto difforme al preliminare, gli uffici tecnici del Comune hanno poi avviato l’iter della conferenza dei servizi che dal 30 marzo 2020 si trascina fino ad oggi, con l’esito che conosciamo.
Il Sindaco ha ripetutamente dichiarato che l’Autorità di Bacino avrebbe imposto la realizzazione di una vasca di espansione di 9 ettari (per la piena duecentennale), rendendo l’opera irrealizzabile. Queste affermazioni sono prive di fondamento perché in nessun atto trasmesso dall’Autorità di Bacino appare tale indicazione, eppure esse sono state utili per giustificare tre anni di inoperosità amministrativa per non dire altro (imperizia e superficialità).
Per questo motivo un gruppo di cittadini che vivono nell’area a più elevato rischio di inondazione e di vita, preoccupati dal verificarsi di eventi estremi in molte parti d’Italia, si è fatto promotore dell’iniziativa, consegnata al Sindaco il 31 agosto u.s., di richiedere l’intervento di un Commissario ad Acta che operi in sostituzione all’Amministrazione che, al suo insediamento, aveva già acquisito i fondi stabiliti per la messa in sicurezza dei cittadini di Alibrandi ma l’inerzia degli uffici preposti ha lasciato la situazione invariata.
Comitato “2 ottobre”

La replica di Tidei

TIDEI: “PONTON DEL CASTRATO, INFORMAZIONI INESATTE AD USO POLITICO DEL COMITATO 2 OTTOBRE”
“Continuano a mezzo stampa le notizie frammentate, incomplete nonché demagogiche del procedimento amministrativo che questa Amministrazione ha messo in atto per l’avvio dei lavori (ormai prossimi) su Ponton del Castrato nel finanziamento POR FER di 2.090.000 € – dichiara il sindaco Pietro Tidei in risposta al Comitato 2 ottobre – Ancora una volta il Comitato omette di ricordare che sono partiti i primi lavori di messa in sicurezza della parte alta del fosso con la sistemazione dell’alveo e la messa in sicurezza delle sponde, opera del valore di 400 mila euro, ottenuti da questa Amministrazione in aggiunta al finanziamento regionale. Omette di ricordare ancora una volta l’importante pulizia del fosso eseguita nel corso dell’estate aggiunta al  consolidamento delle travi sotto il passo pedonale. Lavori che sono attualmente in corso per 140 mila euro. Se volessimo addentrarci nell’ultima conferenza dei servizi, preme ricordare come una latitante Autorità di Bacino, che aveva disertato le ultime due sedute del 26 aprile e dell’8 luglio, è intervenuta a quella ultima del settembre scorso, riconoscendo le impossibilità del Comune nel realizzare ulteriori vasche di esondazione con un costo aggiuntivo di circa 6.000.000 euro, oltre il finanziamento concesso. Inoltre il nuovo dirigente l’ing. Michelazzo pur confermando il parere negativo, ha proposto la risoluzione di problematiche che possano consentire l’esecuzione delle opere finanziate con la vasca di espansione di 2 ettari. Ciò ci ha permesso di chiudere la conferenza dei servizi accogliendo tali prescrizioni da riproporre nella rivisitazione del progetto esecutivo. Quindi vorrei dire al Comitato 2 Ottobre che non è assolutamente vero che il parere della ADBR impedisce l’esecuzione del progetto finanziato, il quale come assunto dalla Conferenza dei Servizi stessa, ne rappresenta uno stralcio funzionale , laddove la verifica della piena “duecentennale”  richiesta dalla Autorità di Bacino sarà trattata con una separata progettazione.
Per cui appena acquisito il parere finale della Regione (PAUR) saranno avviate le procedure di esecuzione delle opere pur contemplando tutte le varie prescrizioni recepite nell’ultima conferenza. Infine vorrei ricordare che per legge la nomina del Commissario ad Acta spetta esclusivamente alla Regione quale Ente finanziatore, per cui esula dalle competenze comunali. Tutte queste informazioni sono già state consegnate agli abitanti richiedenti nonché ai consiglieri comunali per cui appare pleonastico ribadire ciò che è contenuto in documenti sottoscritti.
Il Sindaco Avv. Pietro Tidei