Cinque giorni straordinari di grande cultura a Cerveteri.
«La quarta edizione del Festival Internazionale per gli Etruschi ha trasformato la suggestiva Necropoli del Sorbo nel cuore pulsante della divulgazione storica e artistica italiana».

In un panorama locale spesso arido di iniziative concrete e durature, la quarta edizione del Festival Internazionale per gli Etruschi ha dimostrato che cambiare rotta è possibile. Per cinque giorni, dal 26 al 30 maggio, Cerveteri è tornata a essere una vera capitale della cultura, attirando l’attenzione dei media e del pubblico grazie a un palinsesto di livello nazionale. Il miracolo culturale di Agostino De Angelis.

Il merito di questo successo va all’intuizione e alla determinazione del regista e ideatore insieme a Desirée Arlotta (associazione ArcheoTheatron), De Angelis ha firmato un’operazione culturale straordinaria, dimostrando come il nostro immenso patrimonio etrusco possa trasformarsi in un volano di promozione turistica e territoriale. Non un semplice evento passivo, ma un progetto vivo che ha coinvolto le scuole del territorio, a partire dall’istituto “Giovanni Cena”, per insegnare ai più giovani il valore delle proprie radici. Madrina d’eccezione, Elena Anticoli De Curtis.


Cristoforo Gorno incanta. Tra i protagonisti della manifestazione il noto autore e volto amato di RAI Storia ha letteralmente stregato il pubblico presente nell’aula all’interno della Necropoli del Sorbo. Con la sua straordinaria capacità comunicativa, Gorno ha presentato il volume “Dioniso – il dio dei misteri”, trascinando la platea in un viaggio magnetico tra i segreti, la follia e la ribellione della divinità più enigmatica dell’Olimpo. Accanto a lui, il festival ha ospitato nomi di primissimo piano del mondo scientifico e letterario, tra cui gli archeologi Simona Rafanelli, Giovanni Di Stefano, Edoardo Bruni e Flavio Enei. Egildo Spada e il Maestro d’arte Ennio Tirabassi hanno completato il ciclo di conferenze in programma.

Paola Scarpa, con l’emozionante raccolta “Pensieri Riversi”, ed Emanuela Battistello, che con il saggio “Della Terra e dell’Acqua” ha firmato una dichiarazione d’amore per Fiumicino, hanno stimolato intense riflessioni nel pubblico attento e partecipe. Le presentazioni sono state impreziosite dalle performance degli attori dell’Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage. Nell’offerta culturale anche le visite guidate a cura dei piccoli studenti, la scoperta dei tesori etruschi ha stupito persino i residenti alcuni dei quali per la prima volta alla Necropoli del Sorbo.


Questa rassegna a ingresso libero lancia un messaggio chiaro alle istituzioni: il territorio ha fame di eventi di questa portata. L’auspicio è che il successo di De Angelis non rimanga un’oasi nel deserto, ma il punto di partenza per una programmazione culturale stabile e coraggiosa.
Allestimento etrusco a cura dell’associazione I Rasenna, costumi di scena di Manola Migliorini, opere pittoriche di Giuliano Gentile. Ceramiche di Roberto Paolini. Presenti, la casa editrice Effegi Luis Contenebra, Giunti Editore, Edizioni Universo.
Tra archeologia, libri e teatro
«Le conferenze scientifiche si sono alternate a intense performance teatrali a cura degli attori dell’Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage, creando un dialogo unico con il pubblico. Tre i libri protagonisti di questa edizione, Dioniso. Il dio dei misteri: il divulgatore di RAI Storia Cristoforo Gorno ha trascinato la platea nelle avventure della divinità più ribelle dell’Olimpo. Pensieri Riversi (Edizioni Universo): Paola Scarpa ha intrecciato parole e ritmo in un emozionante arazzo di immagini. Della Terra e dell’Acqua (Fondazione Anna Maria Catalano) è l’opera prima di Emanuela Battistello, un viaggio nella verde Maccarese, nato dall’amore per Fiumicino e dal desiderio di custodirne l’identità per il futuro». Barbara Pignataro


































































