Incontro con Igor Ladojanine

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Venerdì 18 settembre 2026 alle ore 17.30 a Sala Ruspoli

L’artista Igor Ladojanine incontra il pubblico in Sala Ruspoli venerdì 18 settembre alle ore 17:30 con la partecipazione del filosofo dell’arte Settimio La Porta. Un pomeriggio con l’arte dove è possibile esplorare il linguaggio artistico del noto pittore russo le cui opere esplodono di colore. Intensità che restituisce dignità ai luoghi della quotidianità: le spiagge ladispolane, le colline etrusche, le necropoli.

È la funzione dell’arte: muoversi e connettere le persone rinnovando l’amore per la propria terra.

La mostra, allestita dal 9 al 20 settembre, dal titolo Luce dei luoghi eterni è stata organizzata dal gallerista Fabio Uzzo, titolare di InQuadro a Cerveteri e presidente dell’associazione culturale inArte. Considerato un punto di riferimento per artisti e appassionati del territorio e non solo, è portatore sano di Bellezza con le continue iniziative culturali a Cerveteri porta tutto l’anno l’arte nelle nostre vite.

Sala Ruspoli  è la location ideale per apprezzare i dipinti di Igor Ladojanine che dichiara amore eterno alla città di Roma avvolgendo i suoi monumenti di una luce calda e vibrante. Scorci di una bellezza commovente che l’artista immortala e rende godibili dalla collettività.

L’intervento del filosofo dell’arte Settimio La Porta arricchisce l’incontro con la lettura accurata dello stile pittorico e della poetica dell’artista. L’omaggio jazz del Duo musicale Michael Supnich accompagna il brindisi finale.

 

Venerdì 18 settembre 2026 alle ore 17.30
Incontro con Igor Ladojanine
Luce dei luoghi eterni
Mostra personale

Sale dei Principi Sforza Ruspoli – Cerveteri

Igor Ladojanine

Nato a Kirovsk nel 1962. A vent’anni, si diploma alla Scuola d’Arte “Serov”.

A San Pietroburgo si laurea in Pittura Classica presso l’Accademia di Belle Arti con il maestro Evsey Moiseenko. Dopo alcune esposizioni a Mosca, San Pietroburgo e Helsinki, nel 1993 inaugura con successo la sua prima mostra personale a Malta. A Roma dal 1997, partecipa a numerose collettive e realizza 14 mostre personali.

di Barbara Pignataro