Aurelia in tilt per il semaforo del Granaretto

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La rabbia dell’associazione Piccolo Borgo. In fila per parecchi chilometri i vacanzieri romani e i pendolari di Cerveteri e Ladispoli.

“Basta, non se ne può più. Chiediamo una soluzione immediata per questo semaforo”. A parlare è Paolo Sbraccia, presidente dell’associazione “Piccolo Borgo” di Palidoro.  Dalle parole passano ai fatti i cittadini del litorale nord pronti nuovamente a puntare l’indice contro il traffico (lo avevano fatto già la scorsa estate e anche quella precedente) che continua a paralizzare la via Aurelia. Tutta colpa del semaforo tra Palidoro e Torrimpietra, posizionato al bivio per la località Granaretto al chilometro 29, che ogni giorno, e soprattutto nel fine settimana, costringe pendolari e villeggianti a restare imbottigliati per lungo tempo.

Un percorso ad ostacoli reso più tortuoso non solo dagli altri due semafori di Valcanneto e Torrimpietra, altra frazione di Fiumicino, ma per gli 8 autovelox (2 a Cerveteri, 4 a Ladispoli e 2 a Torrimpietra) posizionati in nemmeno 20 chilometri. Così finire nell’imbuto per i conducenti di auto e camion è quasi inevitabile

“Una situazione di caos a tutte le ore – testimonia Sbraccia – non si possono ignorare i disagi che si creano tra i semafori Granaretto e Fosso Statua. Dall’uscita di Valcanneto, da Ladispoli e sotto al ponte di Palidoro le auto si trovano quotidianamente ferme in strada a causa dell’ingorgo. I residenti sono stanchi e l’estate è appena iniziata. Anas e comune di Fiumicino decidano in fretta cosa fare, magari disattivando il semaforo in alcune fasce della giornata”.