REALTÁ VIRTUALE: THE ITALIAN BABA – La mia grotta in India

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Realtà virtuale: the Italian Baba

Spazio Rossellini. Incontro Realtà Virtuale: un nuovo linguaggio narrativo, il 24 ottobre il primo appuntamento 

 

The Italian Baba | La mia grotta in india
GENERE: Film in realtà virtuale
ANNO: 2019
LINGUA: Italiano, Inglese
PRODOTTO DA: Omar Rashid, Elio Germano
REGIA: Omar Rashid, Elio Germano
PRODUZIONE: Gold
PRODUTTORE ASSOCIATO: Alessandro Mancini, Luca Fortino
SCENEGGIATURA: Omar Rashid, Elio Germano, Folco Terzani
CAST: Elio Germano
FOTOGRAFIA: Omar Rashid
MONTAGGIO: Sasan Bahadorinejad
POST-PRODUZIONE: Sasan Bahadorinejad
MUSICA: Federico Orlandini
SOUND DESIGN: Gabriele Fasano

realtà virtuale
Realtà virtuale: The Italian Baba – La mia grotta in India

Realtà virtuale. Spazio Rossellini: domeniche d’incanto

Cinque proiezioni esclusive, la prima il 24 ottobre alle ore 21:00, per la visione della rough copy (una “copia lavoro” molto vicina a quella definitiva, non ancora in distribuzione) di The Italian Baba | La mia grotta in india in cui ci si immerge nei lontani paesaggi indiani alla ricerca di una guida, un guru, e si compie un viaggio interiore attraverso le parole del testo A Piedi Nudi sulla Terra di Folco Terzani, di cui Elio Germano si fa voce narrante e ne cura la regia insieme a Omar Rashid

Con The Italian Baba, vediamo ancora una volta come la realtà virtuale possa essere lo strumento che ci permette di assaporare e vedere luoghi con i nostri occhi e allo stesso tempo con gli occhi di qualcuno che non siamo noi: un viaggio a 360° che parla di vite vissute e ancora da esplorare. La ricerca personale che riguarda la vita di ognuno di noi e il viaggio che si intraprende per trovare le risposte alle nostre domande.Per la visione del film, tramite visore per realtà virtuale, è necessaria la prenotazione.

Dopo importanti lavori di ristrutturazione, la Regione Lazio restituisce alla città lo Spazio Rossellini, all’interno dell’Istituto Cine-Tv Roberto Rossellini, dando, grazie all’ATCL, nuova forma e destinazione agli studi in cui ha girato il grande regista.

Lo Spazio nasce con una vocazione per lo spettacolo dal vivo, l’alta formazione e la promozione degli artisti del territorio regionale. Spazio Rossellini promuoverà diverse tipologie di interventi che riguarderanno il teatro – nelle sue diverse declinazioni e sfaccettature – la danza, la musica, il cinema, dando spazio a realtà che affrontano con mezzi differenti la pluralità dei linguaggi dello spettacolo dal vivo.

realtà virtuale
Realtà virtuale. Spazio Rossellini: The Italian Babà-La mia grotta in India

Realtà Virtuale: che cos’è?

Un nuovo linguaggio narrativo: La VR ha fatto il suo ingresso nel mondo cinematografico meno di cinque anni fa e, per quanto si possa vederla come un semplice mezzo, questa si configura come un vero e proprio nuovo linguaggio audiovisivo in quanto risponde a tutti i requisiti che ne caratterizzano la grammatica.

Come accade nella cinematografia tradizionale, per realizzare un video in realtà virtuale è necessario operare delle scelte registiche riguardanti la ripresa, le luci, l’ambientazione, la caratterizzazione dei personaggi, il montaggio e il suono. La differenza sostanziale sta nel fatto che la VR risponde a necessità tecniche e potenzialità narrative diverse, per questo si è quasi impossibilitati a fare il paragone. Come spiega Andrew Shulkind, direttore della fotografia VR e allievo di Lubezki e Kaminski: “la realtà virtuale non è un film. È un vero e proprio mondo”.

La realtà virtuale non andrà a sostituire il cinema o la concezione tradizionale del linguaggio audiovisivo, piuttosto si creerà un suo spazio come storicamente è sempre accaduto ai nuovi media: nel rapporto tra teatro e cinema prima e in quello tra cinema e televisione poi. Se continuiamo a percorrere la strada del paragone possiamo dire che probabilmente il cinema andrà a perdere una sua esclusività e pertanto non è da escludere il fatto che possa subire un contraccolpo ma la VR resta un linguaggio con una struttura e delle regole diverse.

Se prendiamo ad esempio lo sguardo in macchina, sappiamo bene come questa tecnica, nella tradizionale cinematografia, porti lo spettatore fuori dalla storia in quanto viene bucata la parete della quarta dimensione. Al contrario, con la realtà virtuale si ottiene l’effetto opposto nella misura in cui ci si troverà ad essere coinvolti direttamente nella narrazione da uno dei personaggi.