“FALSI D’AUTORE”: L’INGANNO SUBLIME DEI BORGHI DELLE ACQUE INCONTRA LA GRANDE PITTURA A TERNI E ARRONE.
TERNI / ARRONE – Si intitola “FALSI D’AUTORE – I Borghi delle Acque incontrano
l’Arte” il suggestivo progetto espositivo promosso dal Gruppo Campanari di Arrone e
da Madè Eventi, in collaborazione con l’associazione Symbolon.
Con il contributo della Fondazione Carit ed i patrocini di Camera di Commercio
dell’Umbria, dei Comuni di Terni e Arrone, delle Proloco di Arrone e Marmore e i
Borghi più belli d’Italia.
La rassegna è incentrata sulla presentazione di falsi d’autore e riproduzioni pittoriche,
concepita per mettere in intimo dialogo i capolavori della pittura universale con
l’identità visiva e la bellezza paesaggistica del territorio umbro, offrendo al pubblico
un’occasione imperdibile per ripercorrere ben ventuno secoli di creatività —
dall’antichità classica del I secolo a.C. fino alle Avanguardie del Novecento.
La mostra si svilupperà attraverso un doppio appuntamento nei luoghi simbolo della
Valnerina e del ternano:
Terni – BCT (Biblioteca Comunale Terni)
Piazza della Repubblica
Dal 5 al 13 settembre | Tutti i giorni dalle h 17.30 alle h 20.00
Arrone – Sala Giovanni XXIII
Piazza Garibaldi
Dal 19 al 27 settembre | Venerdì, Sabato e Domenica dalle h 17.00 alle h 19.30
In un’epoca dominata dalla fruizione rapida e digitale, l’esposizione intende riscoprire
il valore profondo e suggestivo della rievocazione pittorica. Lontane dal porsi come
semplici copie, le opere presentate offrono al visitatore l’opportunità di accostarsi
all’immaginario visivo dei grandi maestri in un contesto intimo e suggestivo.
Come spiegano gli organizzatori del Gruppo Campanari di Arrone e Madè Eventi:
«Portare queste opere sul territorio significa creare un’occasione di incontro
accessibile e coinvolgente con la storia dell’arte. La riproduzione diventa un
ponte culturale che permette di evocare l’atmosfera, i soggetti e la poesia dei
grandi maestri al di fuori dei tradizionali circuiti museali, offrendo alla comunità
locale un modo nuovo per vivere il patrimonio artistico e valorizzare i nostri
borghi attraverso un linguaggio universale.»
In questo contesto s’inseriscono le considerazioni della storica dell’arte Isabella
Cruciani, che invita il pubblico a una fruizione più intima e consapevole:
«Che cos’è un’opera d’arte se non una soglia sottile, posta sul confine esatto tra
il mondo che abitiamo e la sua trasfigurazione poetica? Inaugurare questo
percorso espositivo significa anzitutto sostare; invitare lo sguardo a rallentare,
ad abbandonare la fretta del quotidiano per cogliere la sostanza stessa
dell’esperienza estetica. […] Coniugando il rigore della ricostruzione storicocritica con la meraviglia della riproduzione, l’iniziativa invita il lettore a
percorrere i fili invisibili che legano la tradizione alla modernità, l’Accademia
all’avanguardia, il dettaglio botanico al grande mistero dell’esistenza. Possa ogni
opera fungere da invito a varcare quella soglia, per riscoprire nell’arte non già un
semplice specchio del reale, bensì la sua forma più pura, rivelata e immortale.».
Attraverso questo sodalizio tra intento divulgativo e narrazione storica, la rassegna
trasforma gli spazi di Terni e Arrone in veri e propri dispositivi contemplativi, capaci
di regalare a cittadini e visitatori una mappa sensoriale ed emozionale senza tempo.
Artisti partecipanti
Angelica Almadori, Angela Antonelli, Alberto Bizzarri, Antonio Bordacchini, Domenico
Bordacchini, Simona Campanella, Francesca Catalucci, Chiara Cecchetti, Gianni
Cherubini, Alexandra Cojocaru, Luis Fernando Correa, James Danieli, Luisa Fagioli,
Laura Feliziani, Vincenza Fucci, Serena Imbruglia, Roberto Lupi, Michela Magnatti,
Melissa Marchetti, Cecilia Mecucci, Anna Maria Papp, Michele Antonio Pasquarello,
Stefania Pelagini, Fabio Persichetti, Moreno Sdrigola, Natalia Secondi, Anita Sideri,
Manila Silverio, Lo Zoo di Simona + CalzuoliLab, Nadia Sini, Renzo Torricelli, Anna
Rita Zoffoli Visaggio.





































































