SOS PALUDE: UN DISTRIBUTORE PER AUTO ELETTRICHE

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DURISSIMO ATTACCO DEL COMITATO SALVAGUARDIA PALUDE TORRE FLAVIA: A LADISPOLI IL SINDACO GRANDO PRENDE POSIZIONE, A CERVETERI PASCUCCI NO.

Per associazioni e ambientalisti, ma anche per chi ha a cuore le sorti del sito naturale, è una minaccia. Per alcuni politici è un progetto da respingere con fermezza; per altri invece sì può lasciar correre, se con le necessarie autorizzazioni.

auto elettricheInsomma, si alza il muro del “No” contro la realizzazione di un distributore di ricarica per veicoli elettrici e a gpl a ridosso della Palude di Torre Flavia, in via Fontana Morella, nel comune di Cerveteri. I privati hanno avanzato la loro proposta e ora la Regione si dovrà pronunciare se sia fattibile oppure no.

Intanto però iniziano a scaldarsi gli animi.
Le reazioni.
Per il Comitato Salvaguardia della Palude di Torre Flavia non ci deve essere posto per la diplomazia. «Intanto non riesco proprio a comprendere – interviene il presidente Cristiano Cimarelli – come sia possibile che le parti sociali e le realtà che hanno a cuore l’ambiente e che si sono tanto battute per la tutela di questa costa non vengano mai coinvolte, nemmeno nelle varie Conferenze dei servizi. Questo è un progetto che non deve assolutamente passare. E si denota anche una totale assenza del comune di Cerveteri, sindaco compreso, ma anche l’assessore all’Ambiente dov’è?». Cimarelli è un fiume in piena. «Si deve impedire – prosegue – che questo silenzio crei i presupposti per un varco sud nei pressi della Palude. Basti ricordare la battaglia al varco nord, nella zona di Campo di Mare, per fortuna vinta, affinchè la parola abusivismo non esistesse più. Qui parleremmo poi di un terreno al confine con la società Ostilia e non dovrebbero proprio sorgere determinati discorsi o progetti nella stretta vicinanza di un simbolo simile che anzi, al contrario, necessiterebbe di ulteriore verde dopo i gravi incendi che ne hanno minato la stabilità. Roghi, erosione, mareggiate che costantemente rischiano di creare danni all’ecosistema. Il distributore di benzina o di auto elettriche, non fa differenza, sarebbe l’ennesimo rischio».

auto elettricheAltre polemiche.
«Un distributore a fianco alla Palude di Torre Flavia? Non ne capiamo l’utilità», è quanto commenta Marina Cozzi, presidente di “Rifiuti Zero Ladispoli”: «Tutti i volontari sono esterrefatti, – aggiunge – non tanto per la possibile nascita di colonnine elettriche, che in teoria come piano tenderebbe pure ad andare contro l’inquinamento, quanto per il luogo scelto per questo progetto. E poi a cosa servirebbero in una zona dove non ci sono molti automobilisti di passaggio?».
Città Metropolitana.
Il gestore del sito invita invece ad un dialogo. «Certo un distributore per auto elettriche non è uguale a quello di benzina come quello inizialmente proposto – dice Corrado Battisti – tuttavia dovrebbe esserci un confronto tra le parti perché non si può mettere in pericolo un tesoro come la palude e naturalmente tutti gli animali».

auto elettricheLe istituzioni.
Chi interviene in modo deciso è il sindaco di Ladispoli. «Non abbiamo ancora notizie a riguardo – ammette Alessandro Grando – è chiaro però che saremo contrari ad un distributore per auto elettriche in prossimità della nostra palude. Insomma, cercheremo di monitorare attentamente la situazione cercando di capirne di più». Diametralmente opposto il pensiero del primo cittadino di Cerveteri. «Non siamo noi a doverci pronunciare sull’iter – risponde Alessio Pascucci – ma altre realtà istituzionali. Tuttavia non è il Far West qui: se un soggetto ha l’autorizzazione degli enti preposti significa che sono stati fatti i necessari controlli».

Chi si fa sentire sull’argomento è il Movimento Cinque Stelle di Cerveteri che non usa mezzi termini.«Faremo di tutto per fermare questo piano scellerato – interviene Alessandro Magnani, consigliere comunale in opposizione – è la seconda volta che provano a realizzare un distributore che a giugno 2020 non superò la Valutazione di Incidenza Ambientale della Regione a causa dei rischi rappresentati per il monumento di Torre Flavia. Tutto ciò non ha nulla a che fare con il “green” sostenibile. E il nostro sindaco è ecologista solo quando gli conviene». Nella bozza del disegno ci sarebbero decine di postazioni di ricarica elettrica veloce destinate ad automezzi elettrici ed ibridi. «La prima volta il Comune di Cerveteri – rimarcano i 5Stelle – se ne lavò praticamente le mani, trincerandosi dietro la regolarità formale della richiesta, senza esprimere neanche un parere esplicito di dissenso, una volontà politica di salvaguardia od un intervento proattivo presso gli enti preposti per evidenziare i rischi ambientali evidenti di questa iniziativa. Anzi, il sindaco fece trapelare in un’intervista anche una certa soddisfazione per quello che sarebbe stato solo l’inizio dello “sviluppo” in quell’area».

Anatre, corrieri, aironi, fenicotteri, germani reali, oltre ai simpaticissimi fratini, volatili in via d’estinzione e inseriti tra le 42 specie di interesse comunitario. La lista degli animali è lunga. Anfibi, rettili, pesci. Tritoni punteggiati, testuggini palustri. La Palude si è guadagnata il fregio di “Zona di Protezione Speciale” e proprio quest’anno, il 24 marzo, ha festeggiato i suoi 24 anni.