SI E’ APERTO UN NUOVO ANNO DI STUDI 2025/2026

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Famiglia, scuola ed università sono occupate nella stessa missione educativa e formativa e nello stesso dovere di esempio morale e culturale, affinché sia quanti hanno la responsabilità di guidare i ragazzi nello studio e nella preparazione alla vita, sia quanti hanno la responsabilità di apprendere e di formarsi, vadano avanti con serietà e serenità.

di ANTONIO CALICCHIO

Cari ragazze e ragazzi, in occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico ed accademico 2025/2026, vorrei porgervi un saluto ed un pensiero.

E’ una iniziativa che tuttavia svolgo ben volentieri, ancorché, al contempo, percepisca il disagio di rivolgermi anche a giovani che non ho il piacere di conoscere e senta il pericolo di scrivere solo parole che possono avere il senso della formalità o, peggio, l’aridità di un augurio scontato.

Vi garantisco che non sono capace di dire o di scrivere due righe come ”atto dovuto”, avendo bisogno di mettervi mente e cuore, così da instaurare un dialogo libero, fresco ed equilibrato.

Come a voi noto, sono sempre assai lieto di ascoltarvi e di parlare con voi.

Penso a coloro che hanno la fortuna di un corso di studi senza gravi ostacoli, che hanno un ordinario sostegno nella famiglia, che possono prepararsi al diploma e alla laurea con gioia ed entusiasmo; ma penso, specialmente, ai molti per cui la scuola e l’università costituiscono una enorme fatica, in quanto mancano di appoggio o portano con sé – silenziosamente – gravose sofferenze; penso a quanti lavorano e studiano e ogni esame è davvero conquista sudata; penso a chi, nelle facoltà di più lungo percorso e di più incerta futura collocazione, vive l’intenso divario fra le capacità, di cui la natura li ha dotati, e le strettoie non sempre uguali per tutti, non sempre commisurate alle capacità vere e provate.

Penso a quelli che subiscono di fatto una ingiustizia o la vivono, con intima ribellione, in qualche amico o compagno.

Non si tratta di astratte ipotesi! Ciascuna ha un volto e una storia.

Allora l’augurio è motivato e sentito.

Procedete con coraggio, fiducia ed ottimismo, anche se la realtà non ve ne dà aiuto e conforto: siate forti e non arrendetevi mai.

Quel che conta è che vi prepariate bene professionalmente, siate aggiornati nei vostri studi e pronti per la vita.

Molto dipende da ciascuno di noi: vale per me, che di decenni ne ho vissuti più di voi, vale primariamente per ciascuno di voi.

Agganciate l’intelletto e il cuore agli immutabili e saldi valori umani.

E amate il vostro lavoro, il vostro impegno, la vostra vita pur ardua ed aspra che possa essere.

Siate persone soprattutto vere.

Il mio più caloroso auspicio: che gli studi rappresentino per tutti voi un momento fondamentale della vostra formazione personale e professionale vissuti con vivace spirito critico e con quel vigoroso senso di umanità e di responsabilità di chi si ripromette di contribuire allo sviluppo di una cultura libera e al progresso di una civiltà giusta e feconda di bene.

Buon anno di studio e di lavoro a voi tutti.